Salute

La buona sanità del Civile di Ragusa

La lettera di Antioco Pinna

Di questi tempi che un utente ringrazi una struttura sanitaria pubblica fa notizia quasi quanto un cittadino che ritrovi un portafogli pieno di soldi e lo consegni alle forze di Polizia, storie che dovrebbero rappresentare la normalità e che invece diventano motivo di stupore.

E' per questa ragione che una lettera come quella giuntaci in redazione in questi giorni merita di avere il giusto risalto. La lettera è a firma di Antioco Pinna residente a Ragusa da oltre venti anni che dopo avere vissuto una tragica esperienza conclusasi con un lieto fine, grazie alla professionalità del personale sanitario dell'ospedale Civile del capoluogo ibleo, ha sentito il dovere di ringraziare pubblicamente quanti si sono prodigati per la sua guarigione. Tra novembre e dicembre del 2016 al signor Antioco, che accusa disturbi e dolori che lo costringono a letto per gran parte della giornata senza una spiegazione, viene eseguita una colonscopia.

Il dottor Belluardo gli diagnostica un tumore all'intestino cieco, cerca di rassicurarlo e gli consiglia di consultare il nuovo Primario del reparto di Chirurgia del'ospedale Civile di Ragusa da pochissimo tempo entrato in servizio. Il signor Antioco prenota immediatamente una visita e affida la sua vita nelle mani del professionista. "Sono stato miracolato il 23 gennaio del 2017" - scrive l'uomo nella sua lettera - "sono stato operato in laparoscopia e mi è stato asportato tutto il tumore risultato maligno". Oggi il nostro lettore sta bene e attraverso la nostra redazione vuole ringraziare medici, anestesisti, infermieri. Per lui non è stato necessario sottoporsi a chemioterapia, dovrà solo sottoporsi a controlli ogni tre mesi.

Il signor Antioco Pinna in conclusione mostra tutta la sua riconoscenza a quanti lo hanno curato ed evidenzia i loro modi, i metodi, la gentilezza e l'umanità.