Comune

Ragusa, ancora protesta per lo scuolabus

Lo denuncia il consigliere Morando

“Il caos creatosi con il servizio di trasporto scolastico tramite gli scuolabus comunali, che ancora oggi continua a turbare la tranquillità di numerose famiglie ragusane, ci ha spinto più volte a chiedere all’assessore Gianluca Leggio, lo stesso che ha determinato questo stato di cose, di compiere un passo indietro.

E, invece, nonostante le istanze reiterate dai rappresentanti dell’opposizione, per l’oggettiva difficoltà con cui le famiglie interessate stanno facendo i conti, l’assessore Leggio non indietreggia minimamente”. Lo dice il consigliere comunale del Movimento Civico Ibleo, Gianluca Morando, secondo cui, con riferimento al suddetto servizio, le cose non vanno affatto bene e lo testimonia la continua presenza dei genitori degli studenti interessati alle varie sedute del Consiglio comunale allo scopo di manifestare il proprio disagio. “La giunta municipale – sottolinea Morando – ha deciso di togliere un bus a Marina riducendoli da tre a due.

E quelli che adesso sono rimasti si trovano costretti a compiere un doppio viaggio perché non è possibile lasciare i bambini più piccoli da soli dinanzi all’istituto scolastico senza che ci sia nessuno che se ne occupi. In più, la creazione dei punti di salita, così come li chiama l’assessore, vale a dire le zone in cui questi bambini con le loro famiglie si aggregano la mattina per prendere l’autobus, si caratterizza per il fatto che gli stessi punti sono distanti da casa senza alcuna pensilina attrezzata per potere riparare dalle intemperie i bambini oltre ad essere situati in zone pericolose visto che, tra l’altro, i genitori sono costretti a parcheggiare in mezzo alla strada”. Morando sottolinea di avere rivolto in Aula una serie di interrogativi all’assessore Leggio senza avere ricevuto risposte esaurienti.

“Ho chiesto di capire – sottolinea il consigliere comunale – che cosa sia cambiato dallo scorso anno considerato che il bando è uguale a quello di dodici mesi fa. Vorremmo capire se la volontà di attivare questo cambiamento sia della coop che gestisce il servizio o, come appare più probabile, dell’amministrazione comunale. A questo punto, però, visto che l’assessore Leggio si era impegnato a sanare la questione entro il 2 ottobre, attraverso un ritorno al passato auspicato da tutti, in quanto il servizio funzionava perfettamente, diciamo adesso chiaro e tondo, essendo tale termine trascorso da qualche giorno, che non ci fidiamo più dell’assessore Leggio e chiediamo al sindaco di intervenire e spiegarci che cosa intende fare in proposito il Comune.

Resta da formulare una considerazione politica. E cioè che non è possibile come, a fronte di un servizio che funzionava in maniera ineccepibile, i grillini ci abbiano messo mano rovinando ogni cosa. No, non è proprio ammissibile una cosa del genere”.