Comune

Scicli, trattamento rifiuti: sindaco valuta ricorso

Una notizia che lascia l'amaro in bocca

Secondo la Commissione regionale per il Riesame l'attività di trattamento di rifiuti speciali e non di contrada Cuturi a Scicli, non alterano le condizioni ambientali e paesaggistiche della città.

A dare notizia della decisione assunta a Palermo è il Sindaco della città Enzo Giannone dopo avere ricevuto la conferma del provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale e il primo cittadino annuncia adesso: “Valuteremo ricorso al Tar”. L’Assessorato Territorio ed Ambiente ha notificato al comune di Scicli il decreto con cui ritiene integralmente valida la Valutazione di Impatto Ambientale rilasciata dallo stesso assessorato relativamente al progetto di ampliamento dell’attività di gestione rifiuti pericolosi e non, localizzata nel territorio di Scicli, di proprietà della ditta A.Ci.F. s.r.l..

Una notizia che lascia con l’amaro in bocca soprattutto per le motivazioni che sono state addotte a conferma del provvedimento di VIA. Si ritiene in sostanza che tutte le prescrizioni, circa 56 imposte sia dall’AIA, ossia il provvedimento autorizzativo all’attività di trattamento rifiuti, che le prescrizioni contenute nello stesso provvedimento di VIA, non incidano nel territorio e non ne alterino le condizioni ambientali e paesaggistiche, oltre che economiche. La giunta Giannone prende atto che nessun peso dunque viene dato all’indirizzo di tutela paesaggistica dato dall’amministrazione comunale, così come nessun peso ancora una volta viene dato agli Enti ed agli strumenti preposti alla tutela del paesaggio.

Il sindaco e l'assessore Viviana Pitrolo, facendosi portavoce della volontà popolare avevano prodotto all'assessorato regionale Territorio e Ambiente un corposo dossier, notificato all’Assessore Maurizio Croce, in cui erano stati esposti elementi determinanti per la revoca dell’autorizzazione. L’esito purtroppo però non è stato quello sperato. Giannone,come detto, annuncia adesso la valutazione del ricorso al TAR, legittimato adesso da un rigetto formale di richiesta di riesame.