Salute

Adolescenti a dieta senza controllo per selfie sui social

L'allarme del sociologo Francesco Pira

“I ragazzi tra i 14 e i 19 anni fanno in media da 5 a 100 selfie al giorno che pubblicano sui social. Più del 13% ha iniziato una dieta fai da te senza controllo per piacersi nella continua autorappresentazione su Facebook e Instagram”.

Ha lanciato un appello il sociologo siciliano Francesco Pira, docente di comunicazione all’Università di Messina, intervenendo come relatore alla tavola rotonda della cerimonia conclusiva a Napoli della manifestazione nazionale “Atelier della Salute” organizzata dal Policlinico dell’Università Federico II che si è svolta sabato 23 settembre nel primo pomeriggio. "La salute narrata: punti di vista a confronto", questo il tema si cui si sono confrontati relatori provenienti da tutta Italia che hanno portato la loro esperienza. Ha condotto e moderato giornalista di Uno Mattina Rai, Chiara Del Gaudio. Sono intervenuti Riccardo Quintili, Direttore de "Il Salvagente", Gianfranco Nappi, Responsabile Progetti Strategici città della Scienza, Annamaria Acquaviva, Dietista e Blogger, Giovanni Maddaloni, Star Judo Club e Erny Lombardo, Chef. Poi le conclusioni affidate ai responsabili del coordinamento tecnico scientifico dell’evento Cesare Formisano e Alessandra Dionisio, a Luigi Califano, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia e Vincenzo Viggiani, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II.

Secondo il professor Francesco Pira: “i social non devono far paura perché possono essere utilizzati per divulgare conoscenza e per mobilitare anche i più giovani in progetti. Da Napoli – ha concluso Pira- può partire un’iniziativa che salvaguardi soprattutto bambini ed adolescenti e li faccia vivere in modo sano”. Dello stesso avviso la dietista dottoressa Annamaria Acquaviva che sta portando avanti una ricerca sul perché le famiglie italiane, nella patria della dieta mediterranea, non si preoccupano di un’alimentazione corretta dei ragazzi e dei bambini. Giovanni Maddaloni, che gestisce un centro sportivo a Scampia, uno dei quartieri a rischio di Napoli, concludendo il dibattito ha ribadito anche la necessità che i giovani e i ragazzi facciano tanto sport.