Legacoop

Ragusa, a rischio i servizi sociali: allarme delle cooperative

In tutta la Provincia

Il ritardo nel pagamento degli emolumenti rischia di mettere in ginocchio servizi essenziali per la collettività. Occorre ricostruire il welfare a livello locale e sedersi attorno a un tavolo, per ritrovare la via maestra.

Sono le cooperative operanti nel settore dei servizi sociali della provincia di Ragusa a lanciare l'allarme dopo la riunione tenutasi nella sede Legacoop di via De Gasperi, a Ragusa, promossa dalla stessa Legacoop e da Confcooperative, alla presenza dei rappresentanti delle principali coop dell’area iblea che operano nel settore dei servizi sociali. Legacoop era rappresentata dal presidente Pino Occhipinti, Confcooperative dal presidente Gianni Gulino con il responsabile Emanuele Lo Presti. Le politiche di sviluppo di questo settore – sottolinea Occhipinti – sono legate al finanziamento e all’esigenza di fare aggregazione per ottenere una maggiore capacità imprenditoriale e capacità finanziaria nell’affrontare i ritardi nei pagamenti da parte degli enti locali territoriali che, purtroppo, risultano sempre più frequenti.

Ma non solo. L'intenzione è quella di chiedere alla Prefettura di attivare delle specifiche dinamiche di controllo affinché i bandi erogati siano rispettati sulla base di quanto contemplato dai contratti. Gli enti, inoltre, devono avere il coraggio, di rapportare le somme a disposizione ai servizi erogabili. Gulino di Confcooperative chiarisce, che “l’obiettivo deve essere quello di operare nella legalità e di erogare i servizi in maniera sostenibile sulla base delle risorse a disposizione. Manca una pianificazione di massima della Regione e dei distretti socio-sanitari che sta determinando una condizione di totale caos. Durante la riunione è emersa, tra l’altro, la proposta relativa alla creazione di un osservatorio sugli appalti con le centrali cooperative che sarebbero chiamate ad esercitare un’attività ispettiva sui bandi di gara e sulle modalità di affidamento dei servizi sociali.

“Sollecitiamo gli enti locali a individuare il percorso migliore per venire incontro a queste esigenze – continuano Occhipinti e Gulino – altrimenti il sistema è destinato a crollare definitivamente".