Comune

Ragusa, bando per servizio educativa domiciliare

Dopo la denuncia dei consiglieri del Pd

“Dopo la denuncia, arrivano i risultati. Sul servizio di educativa domiciliare, il nostro intervento pubblico, consumatosi anche in aula durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, è servito a sensibilizzare la giunta municipale ad attivare tutta una serie di provvedimenti che serviranno a sanare la vertenza.

Prima l'attivazione della procedura negoziata e poi il bando per i diciotto mesi da oltre 250.000 euro”. A dirlo sono i consiglieri comunali del Partito Democratico, Mario D’Asta e Mario Chiavola, che già sul delicato argomento si erano spesi nei giorni addietro, dopo avere raccolto le lamentele del personale costretto a rimanere inattivo per le scelte improvvide dell’amministrazione. “Per fortuna, però – continuano i due esponenti dem – siamo riusciti ad incassare il risultato, dopo aver sollecitato l’esecutivo cittadino, della procedura negoziata che consentirà l’attivazione del servizio intanto per i prossimi tre mesi anche se continueremo a vigilare per quanto concerne l’aspetto relativo ai giustificativi richiesti per un ribasso discutibile a giugno.

Nel frattempo, sarà predisposto il bando da oltre 250mila lire che servirà per assicurare il servizio per un anno e mezzo. Chiederemo che il bando sia approntato seguendo certi criteri e parametri che si rendono necessari per dare continuità occupazionale agli operatori sia in termini di unità professionali che di ore di servizio considerato che il servizio è rivolto a fasce deboli e particolarmente problematiche della nostra collettività e serve mantenere la qualità oltre che tutelare i livelli occupazionali. Siamo riusciti ad incidere, però, nella maniera dovuta rispetto a una questione che era necessario sanare nella maniera dovuta”.