Comune

Ragusa, Consiglio approva regolamento contenzioso tributari

Interviene il Pd

Il regolamento sulla definizione agevolata delle liti fiscali relative ai tributi comunali è stato recentemente esaminato ed approvato dal consiglio comunale di Ragusa con voto unanime (21 presenti e votanti).

L’argomento era stato presentato come proposta di iniziativa consiliare dai consiglieri del partito democratico Mario D’Asta e Mario Chiavola. L'atto approvato consentirà ai contribuenti di risolvere le controversie tributarie pendenti in cui è parte il Comune di Ragusa, pagando un importo agevolato. Il tutto in base alla manovra correttiva (DL 50/2017), che consente di definire le liti in cui il ricorso in primo grado sia stato notificato dal contribuente entro il 24 aprile 2017 e per le quali, alla data di presentazione della domanda, il processo non sia ancora concluso con pronuncia definitiva. La chiusura riguarda, ad esempio, le controversie instaurate avverso avvisi di accertamento TARSU, ICI, IMU etc.

A cantare vittoria per l’importante risultato conseguito a tutto beneficio dei cittadini impelagati in controversie con l’ente comunale, è naturalmente il partito democratico cittadino nella sua interezza, che ha in merito convocato un’apposita conferenza stampa, alla quale erano presenti il segretario dell’Unione comunale, Peppe Calabrese, il capogruppo democratico D’Asta, il presidente della direzione del Pd, Michele Sbezzi, oltre che Giuseppe Lizzio e Franco Cilia, esponenti cittadini del partito. A parte le indicazioni tecniche sull’iter di definizione agevolata, i vertici cittadini dem, ed in particolare il capogruppo consiliare Mario D’Asta, hanno sottolineato, durante l’incontro con la stampa, che “questo provvedimento, secondo i nostri calcoli è destinato ad avere un impatto di oltre tre milioni di euro.

Anche per questo motivo, tale aspetto meritava la nostra massima attenzione”, mentre il segretario cittadino Peppe Calabrese ha aggiunto “ecco perché i consiglieri del nostro partito hanno sollecitato l’aula ad assumere una posizione netta. Era una occasione che non si poteva assolutamente perdere. Tra l’altro, si tratta di un atto che consente di dare continuità alla nostra linea politica, dall’ambito nazionale a quello locale”. Per quanto riguarda poi i dettagli dell’iter per la definizione agevolata, oltre che nella conferenza stampa dei democratici, essi sono stati evidenziati anche dall’Ufficio Tributi del Comune.

La domanda di definizione agevolata, da redigersi su modello che a breve sarà predisposto dal Comune e reso disponibile sul proprio sito internet, dovrà essere presentata entro il 2 ottobre 2017, può essere spedita con raccomanda A/R, oppure inviata tramite posta elettronica certificata o consegnata a mani. Per la definizione occorrerà pagare gli importi spettanti al Comune di Ragusa, richiesti con l’atto impugnato e ancora in contestazione, con esclusione delle sanzioni collegate ai tributi contestati e degli interessi di mora. Se la lite riguarda esclusivamente sanzioni non collegate ai tributi o interessi di mora, la definizione comporta l’abbattimento al 40 per cento degli importi in contestazione.

Sono naturalmente da sottrarre gli importi già versati in pendenza di giudizio e, chi ha già presentato entro il 30 maggio scorso la domanda di definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento, scomputa anche gli importi dovuti per detta “rottamazione”, dovendo usufruire unitamente delle due agevolazioni. Per chiudere le liti in modo agevolato occorrerà quindi tenere presente la scadenza del 2 ottobre 2017 in quanto in tale data scade il termine per versare gli importi dovuti o la prima rata e presentare la relativa domanda di definizione della controversia.

Se l’importo dovuto è superiore a duemila euro, il 40% dell’importo dovrà essere versato entro il 2 Ottobre 2017 mentre il restante 60% degli importi dovuti è rateizzabile fino a dodici rate mensili, con la prima rata da versare entro il 30 novembre 2017 e l'ultima rata entro e non oltre il 31 ottobre 2018. Per sospendere la controversia, il contribuente dovrà presentare apposita richiesta al giudice, dichiarando di volersi avvalere delle disposizioni del regolamento. In tal caso il processo è sospeso fino al 10 ottobre 2017.

Se entro tale data il contribuente avrà depositato copia della domanda di definizione e del versamento degli importi dovuti o della prima rata, il processo resterà sospeso fino al 31 dicembre 2018. (da.di.)