Salute

Celiachia: arriva la detossificazione delle proteine

Farine per tutti

Una startup italiana ha ideato un metodo low-cost per detossificare le proteine del glutine, che sono la causa principale della reazione avversa nella malattia celiaca.

L’azienda, chiamata New Gluten World, avrebbe dunque trovato il modo di produrre farine di cereali con le stesse caratteristiche di quelle classiche, che però potrebbero essere utilizzabili anche da chi ha problemi con il glutine. Niente più ricerca e selezione di prodotti senza glutine per chi soffre di celiachia, ma la possibilità di consumare pane e tutti i cibi che contengono farine di cereali come qualsiasi altra persona che non abbia problemi di intolleranza o celiachia. Secondo la relazione del Ministero della salute in Italia si registrano 182.858 pazienti, di cui ben 129.225 sono donne, colpite due volte tanto rispetto agli uomini. Si stima però che i pazienti attesi in Italia siano in tutto 600mila in quanto la prevalenza della patologia è l’1% nella popolazione italiana.

Una fotografia ben riassunta dalla metafora dello ‘iceberg della celiachia’ che evidenzia come oltre 400mila diagnosi siano ancora sommerse, non conosciute. Il metodo messo a punto dalla New Gluten World non elimina il glutine dalle farine di cereali (non è dunque una specie di gluten-free nel senso classico del termine), ma elimina la componente tossica della proteina mediante un processo chimico-fisico a basso costo. Questo, tra l’altro, permette di non alterare le proprietà sensoriali e nutrizionali del cereale, il tutto senza l’impiego di enzimi o sostanze chimiche. Dietro a questa intuizione c’è una ricercatrice italiana, Carmela Lamacchia, laureata in chimica e tecnologia farmaceutiche e Ph.D. in Biotechnology presso il Dipartimento di Scienze dell’Agricoltura dell’Università di Bristol (UK), che ricorda i metodi utilizzati dagli agricoltori pugliesi durante la mietitura del grano.