Cultura

Chiude LicatAutori 2017: la rassegna di Francesco Pira

Libri e cultura

“Meglio di così non potevamo chiudere l’edizione 2017 di LicatAutori. Una serata per raccontare la Sicilia che vorremmo e quella che auspichiamo. Un viaggio nella memoria senza nascondere le difficoltà del presente e del futuro. Con i libri e per la cultura.

Grazie ad un pubblico splendido che è stato capace di scandire il successo attraverso applausi molto calorosi”. E’ molto contento, il sociologo e giornalista Francesco Pira, ideatore, coordinatore scientifico e conduttore delle tre serate-evento con autori di libri, saggi e raccolte di poesie. Ha aperto la serata togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. Ha ringraziato la stampa che ha sostenuto la kermesse e si è detto dispiaciuto per quelle forze che combattono iniziative di puro volontariato culturale come quella che lui porta avanti dal 2009.

Ha ringraziato i giornalisti che hanno scritto ed aiutato LicatAutori citando Giovanni Floris: “Il giornalista è fazioso, il giornalismo non lo è mai”. Il terzo ed ultimo appuntamento di LicatAutori venerdì 18 agosto cade a poche ore dal vile atto terroristico di Barcellona e proprio mentre viene compiuto a Licata un efferato omicidio. “La Licata che stasera vi faremo vivere è diversa da quella percepita in questo momento attraverso i media abusiva, violenta, mafiosa –ha detto ancora Pira- è l’altra Licata quelle delle persone perbene che non accettato questa immagine stereotipata”.

Presente in prima fila il Resposabile Culturale della Farm di Favara, l’editore Antonio Liotta, Presidente di Medinova, che chiamato sul palco da Francesco Pira, ha raccontato della vicenda dei sigilli prima apposti e poi tolti nella struttura voluta dal Notaio Andrea Bartoli. “Fare cultura è durissimo nella nostra terra. Ma questo non deve scoraggiarci”. E come sempre gli ospiti fissi sono stati co-protagonisti. Eccezionale anche nella terza serata Cesare Lo Leggio ha cantato due suoi brani di successo e accompagnato Ezio Noto. Daniela Mulè ha interpretato con passione e bravura i brani dei libri degli autori e il poeta Lorenzo Peritore ha ricordato un altro poeta licatese Nino Marino e interpretato alcuni suo componimenti con la solita verve. Poi la parola agli autori presenti.

Ospite d’onore lo storico e giornalista licatese ma veronese d’adozione Calogero Carità che ha parlato del suo corposo volume “10 luglio 1943 l’Assalto degli Alleati alla Sicilia”. Ha svelato attraverso la sua narrazioni quelle che sono le parti oscure di una operazione che è un pezzo importante della storia dell’umanità. Poi spazio agli altri tre autori: Ezio Noto, Andrea Cellura e Jim Tatano. Tutti e tre molto bravi nel parlare dei loro lavori. Opera prima per Noto e Cellura, il primo con “Mio padre non conosce la mia musica” e il secondo con “Ho perso le chiavi di casa”. Di intrecci di potere scrive nel suo giallo il giovane e combattivo giornalista di Villalba (Caltanissetta), il paese del boss Calogero Vizzini e del paladino dell’antimafia Michele Pantaleone.

Per tutti la speranza di una Sicilia diversa, capace di fare emergere le proprie potenzialità, la creatività, di valorizzare la sua storia e la sua geografia c’è e non può morire. “Gli americani – ha sostenuto il professor Calogero Carità Dirigente scolastico e Direttore Responsabile del mensile licatese La Vedetta - ci hanno dato la libertà. Noi da allora non siamo riusciti a prendercela e a viverla”. Al termine applausi per tutti. Francesco Pira ha ringraziato l’ex Sindaco Angelo Cambiano, sfiduciato nei giorni scorsi, l’ex Vice Sindaco Daniele Vecchio per l’opportunità di riproporre in una prestigiosa location come il Chiostro del Carmine LicatAutori. L’evento ha visto la collaborazione del Mondadori Book Store di via Palma. La parte tecnica e le luci sono state curate nelle tre serate da Francesco Sottile.

“Non so se il prossimo anno ci saremo – ha concluso così la serata Francesco Pira, docente di comunicazione all’Università di Messina – ma so che anche quest’anno abbiamo dato il massimo e i risultati sono arrivati”.