Teatro

La favola del figlio cambiato a Donnafugata

Per Palchi Diversi

Una favola ed un dramma, scritti dal grande drammaturgo Luigi Pirandello, per narrare insieme la non rassegnazione. Di una mamma, di un’artista, di una terra, la Sicilia.

Con “La favola del figlio cambiato” con prologo ed epilogo da “I Giganti della montagna”, nel fine settimana tornerà in scena la Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa per la mini rassegna estiva “Palchi DiVersi Estate al Castello”. Il 18, 19 e 20 agosto, alle ore 21.30, al parco del Castello di Donnafugata, dopo lo straordinario successo di “Pirandelliana” con ospite anche l’attore Massimo Venturiello, la compagnia di Vittorio Bonaccorso e Federica Bisegna tornerà sul palcoscenico con un nuovo omaggio al premio Nobel per la letteratura nel 150° anniversario dalla nascita.

Con la regia di Bonaccorso e gli adattamenti della Bisegna, lo spettacolo sarà un piccolo viaggio onirico: «la contessa Ilse, che rappresenta l’arte osteggiata e rifiutata da un’umanità ormai abbrutita dal potere, e la Madre, che simboleggia la ragione contro ogni tipo di superstizione – spiega Bonaccorso - hanno un sentimento in comune: la non rassegnazione, quasi una “Non quiete” nella “Speranza”, se possiamo permetterci una licenza poetica: è questo l’aspetto che ci interessava mettere in luce». Ne emerge un Pirandello ritrovato, libero da certi cliché: «il Pirandello delle novelle, quello forse più poetico, più teatrale – commenta Bisegna - poiché nelle novelle si sente meno il peso di certi stereotipi che, purtroppo, fanno parte ormai della storia del teatro italiano e, ancor più, di quello siciliano».

Sul palco anche i giovani attori Giuseppe Arezzi, Sara Cascone, Benedetta D’Amato, Monica Firullo, Federica Guglielmino, Gaia Guglielmino, Luca Lo Destro, Giulia Massari, Benedetta Mendola, Francesco Piccitto, Lorenzo Pluchino, Anita Pomario e Micaela Sgarlata. Già durante le prove, in questi giorni al parco del castello, sono tanti i turisti che si soffermano per assistere allo scambio di battute tra attori. Ed è questa la testimonianza più reale, anche dopo i tre sold out con la “Pirandelliana”, che porta il teatro impegnato e di alto spessore culturale a fare grandi numeri.