Salute

Ringiovanire il cervello modificando un gene?

Test su topolini

Jason Shepherd della University of Utah a Salt Lake City in una ricerca pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences sostiene che il cervello di topolini di mezza età è stato ringiovanito spingendo un interruttore genetico.

Gli studiosi hanno intensificato l'attività di un solo gene chiamato Arc ed hanno visto che la plasticità cerebrale (la capacità di modificarsi, crescere, formare nuovi 'ponti' di comunicazione neurale) è tornata a somigliare a quella di animali più giovani. Il cervello in giovane età si contraddistingue proprio per la sua plasticità, via via che gli anni passano si 'arrugginisce', diviene meno elastico, meno capace di rigenerarsi, cambiare e sviluppare nuove comunicazioni tra neuroni (sinapsi). Questa 'ruggine' lo rende meno scattante, meno efficiente, meno capace di apprendere e memorizzare.

La ricerca si è basata sul gene Arc di alcuni animali con una carenza di funzione di questo gene, associando questa condizione a maggiore invecchiamento della corteccia visiva in topolini di mezza età. Gli studiosi hanno aumentato la funzione di Arc nel cervello dei topi iniettando 'vettori' contenenti altre copie del gene: questo ha immediatamente portato ad un 'ringiovanimento' della corteccia visiva, misurato in termini di elasticità cerebrale. Adesso i ricercatori vogliono capire se, stimolando la funzione di Arc in altre aree del cervello, si può migliorare la riabilitazione post-ictus e trauma cranici o si può combattere il declino cognitivo cui inesorabilmente tutti vanno incontro con gli anni.