Diocesi

Maria Assunta a Marina di Ragusa

Santa messa in piazza Torre

Ultima giornata del triduo dedicato a Maria Santissima di Portosalvo, domani, domenica 13 agosto, a Marina di Ragusa. Predicato dal sacerdote Graziano Martorana, il triduo punterà l’attenzione su uno specifico aspetto riguardante la Vergine, quello di “Maria donna disponibile”.

I festeggiamenti nella frazione rivierasca proseguono, dunque, prima del momento clou che sarà vissuto con la processione a mare di Ferragosto. Domani, le sante messe in chiesa si terranno alle 8, alle 9, alle 10 e alle 11. Alle 19,15 ci sarà la recita del Rosario meditato e la Coroncina alla Madonna. Alle 19 la celebrazione eucaristica nella chiesa di San Francesco Saverio al Villaggio Gesuiti. Alle 19,30, a Marina, la santa messa nel giardino delle suore. Alle 20 la santa messa in chiesa con omelia tenuta da padre Martorana. Quindi alle 20,30 la santa messa nella casa Bachelet.

Alle 21,30, in piazza Torre, un momento dedicato all’intrattenimento. In particolare, la compagnia “Amici del Teatro” di Chiaramonte Gulfi porterà in scena “Vedove sempre vedove”, commedia brillante in due atti con la regia di Vito Cultrera. Lunedì 14 agosto, invece, vigilia della solennità della Beata Vergine Maria Assunta in Cielo, alle 20, in piazza Torre, prenderà il via la preghiera del Rosario. Alle 20,15, il simulacro della Madonna sarà portato processionalmente in piazza Torre dove sarà celebrata la santa messa presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta.

Dopo la celebrazione, una festosa fiaccolata accompagnerà il simulacro della Madonna in chiesa percorrendo piazza Dogana, lungomare Mediterraneo, via Livorno, via Benedetto Brin, via del Mare, piazza Maria Santissima di Portosalvo. “Maria, per ciascuno di noi – chiarisce il parroco, don Riccardo Bocchieri – è la Madre delle mille speranze. Mater Spei invoca la chiesa. Giustamente, però, qualcuno potrebbe obiettare: dov’è la speranza in un mondo come il nostro che sa più di fremiti di morte che non di dinamismi di vita?

Dov’è la speranza in questa stagione contrassegnata da una crisi che tarda a risolversi ed è minacciata da continui e sparsi attacchi terroristici? In fondo anche ai tempi di Maria la storia era piena di soprusi, di prepotenze, di violenze e umiliazioni, scandita dalle guerre. Eppure Maria sa vedere che Dio è all’opera, che il bandolo del tempo è nelle sue mani e non in quelle dei violenti e dei prepotenti”.