Viabilità

Autostrada Rosolini - Modica: eterna incompiuta

Serve intervento del ministro Graziano Delrio

“La vertenza che si è aperta per il tratto autostradale Rosolini – Modica è più complessa di quanto non si immagini.

Se non interviene subito l’Anas, il rischio che l’infrastruttura rimanga un’eterna incompiuta, è alto”. A dirlo è il deputato all’Ars del gruppo Pid – Grande Sud, on. Pippo Gennuso, che oggi ha partecipato insieme ad altri suoi colleghi di quasi tutti gli schieramenti politici, ai sindacati confederali, ad un vertice che si è tenuto al municipio di Pozzallo. La proposta di Gennuso di fronte a tante incertezze, è stata quella di formare immediatamente un Comitato dei creditori e conoscere l’ammontare dei debiti contratti dalla CO.SI.GE., il Consorzio di imprese di cui è capofila la Condotti di Roma, che ha fermato i lavori, perché non avrebbe ricevuto i soldi dal Cas.

Una circostanza smentita proprio oggi dal Consorzio autostrade siciliane. “Di fronte ad una situazione paradossale – afferma Gennuso – serve l’intervento urgente del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che ha il dovere di inviare un Commissario dell’Anas per dirimere il contenzioso con il Corsorzio, Bisogna sapere quanto la CO.SI.GE. ha incassato fino ad oggi e quanti sono i debiti che ha nei confronti dei fornitori. Se fossero riscontrati scompensi, è il caso che intervenga la Procura della Repubblica per far luce sull’intera vicenda.

Il Cas – prosegue il parlamentare di Rosolini - non è in grado di aprire un contenzioso con il “cartello” di imprese e poi il vero rischio è che questo lotto di autostrada rimanga a vita un cantiere aperto. Bisogna avere adesso la contezza dei numeri e capire qual è in credito che vantano i fornitori. Non voglio pensare male, ma in questa vicenda dell’autostrada ci sono troppe cose che non tornano. Poi c’è pure in gioco il futuro di 150 lavoratori che non sono stati ancora licenziati, ma il loro futuro occupazionale è in bilico. Per questo dico che tutta la vicenda deve passare nelle mani dell’Anas”.