Comune

Emergenza rifiuti a Ragusa, parla Sinistra Italiana

Continui provvedimenti frutto di improvvisazione

Sull’emergenza discarica a Ragusa si registra un equilibrato e ponderato intervento della federazione di Ragusa di Sinistra Italiana che non lesina critiche a quelli che ritiene i responsabili della situazione ma che soprattutto propone soluzioni con lo sguardo rivolto all’intero territorio siciliano. Fin dal titolo “città in ginocchio e discariche (private) a pieno ritmo”, Sinistra Italiana chiarisce il suo punto di vista.

E prosegue “sono questi i risultati del “sistema Crocetta”, basato su continui provvedimenti di una urgenza che è frutto di improvvisazione o peggio di prostrazione verso quei poteri forti che in tema di rifiuti in Sicilia fanno e disfanno. Tramontata per sempre – si spera - la farsa dei termovalorizzatori, bloccati in casa dalle dispute fra l’assessorato per l'Energia e i Servizi di pubblica utilità e l’assessorato al Territorio, è emersa la tragedia degli impianti di compostaggio che non ci sono. L’assessore Contrafatto scopre solo ora che su 47 impianti autorizzati ne sono stati costruiti solo 18 e di questi ne funzionano 8, con incolmabile distanza fra la quantità di frazione umida dei RSU raccolta e la possibilità di trasformarla in compost.

Tutto questo in una regione che ha disperato bisogno di migliorare i propri terreni, considerando che il 56,7% della superficie agraria dell’Isola è a rischio desertificazione e le cosiddette “aree fragili” riguardano un altro 35,8%. Eppure, nel luglio del 2016 la Giunta regionale aveva approvato l’istituzione dell’Ufficio Speciale per la Differenziata, incardinato presso la Presidenza della Regione. Ma nella Regione Siciliana del “sistema Crocetta” l’unico comparto dei rifiuti che opera ad alta efficacia è quello delle discariche private, le quali abbancano senza sosta, insieme ai rifiuti di ogni tipo, i risparmi dei contribuenti”. Alla luce di questa situazione, dunque, “Sinistra Italiana iblea chiede con forza che tutte le figure istituzionali coinvolte facciano la loro parte, e perciò che la Regione metta in funzione al più presto tutti i 18 stabilimenti di compostaggio già costruiti, ma anche dia la possibilità di conteggiare come RD quella frazione di umido che dovesse momentaneamente andare in discarica, al fine di dare ai cittadini la corretta informazione sui volumi raccolti presso i comuni di residenza”.

Per quanto riguarda gli altri attori del sistema rifiuti, ovvero i sindaci, la formazione politica chiede a questi ultimi, “di mettere in atto gli adempimenti di loro spettanza quali il Regolamento Comunale per la Gestione dei Rifiuti e l’Albo dei compostatori, ma anche tutte quelle azioni necessarie per diminuire drasticamente i conferimenti in discarica come enunciato nell’ordinanza n.5/Rif del 7 giugno 2016 (un anno fa!)”. Non manca infine, nella nota di Sinistra Italiana, un appello, anche politico “ai cittadini, non solo perché si facciano avanti per partecipare alle attività di promozione, monitoraggio e controllo mediante gli Osservatori sui Rifiuti da istituire auspicabilmente in ogni Comune, ma per voltare pagina definitivamente alle prossime elezioni regionali, mandando a casa senza appello il presidente Crocetta e tutte le figure che intorno a lui, del PD o meno, hanno contribuito allo sfacelo della Regione Siciliana e all’impoverimento del suo patrimonio naturale ed umano”. (da.di.)