Estate

Turismo a Ragusa: bilancio tra luci ed ombre

Positivo per il presidente del Distretto Turistico degli Iblei

A stagione estiva già ampiamente iniziata ma non ancora giunta al suo culmine, la diffusione dei dati e delle classifiche si presta a letture diverse. Per il presidente del Distretto Turistico degli Iblei, Giovanni Occhipinti, il giudizio è più che positivo “turismo in buona salute in provincia di Ragusa. Anzi per dirla in parole povere stiamo veramente bene con un incremento di tutto rispetto se si raffrontano i dati con la stagione 2016".

A sostegno della sua tesi Occhipinti ricorda anche “i dati che la Soaco, la Società di gestione dell'aeroporto di Comiso, ha fornito proprio in queste ore con un primo semestre del 2017 che si è concluso con un incremento dell’11,4% di passeggeri dei voli charter rispetto al periodo analogo del 2016. Un dato che migliora ulteriormente nelle prime tre settimane di luglio, quando si è registrato un significativo +52% grazie al transito di 6.399 passeggeri nell’Aeroporto di Comiso (nel 2016 furono 4.198)”. Il presidente del Distretto comunque, pur ricordando che “il territorio del Sud Est può fregiarsi di una offerta non indifferente: mare, centro storici, bellezze architettoniche ed enogastronomia, tutti elementi che ci fanno diventare meta importante per stranieri ed italiani, come del resto confermato dalle presenze alberghiere ed extralberghiere”, tuttavia si dice consapevole che “certamente dobbiamo e possiamo fare di più.

Le eventuali flessioni che si sono avute nei primi mesi dell'anno vanno compensate alla grande dal mese di luglio. E le previsioni di agosto sono ancora meglio". Giovanni Occhipinti invece smorza fermamente eventuali voci e polemiche su flussi turistici bassi nella nostra provincia, “non è assolutamente vero e non corrisponde alla realtà. I dati che vengono fuori sono dettati da un sistema Sicilia che non dà la possibilità alle strutture di comunicare le proprie presenze. Quando avremo dei darti veritieri allora tutti si dovranno ricredere. Come presidente del Distretto Turistico posso dire benissimo che il territorio riesce a dare un'offerta turistica che compensa la domanda.

E non deve impressionare se in questo periodo c'è una richiesta verso il mare anziché verso i centri storici. Verso le bellezze architettoniche abbiamo un turismo da escursione, invece vero il mare abbiamo un turismo di pernottamenti e svago. Ma è giusto che sia così. A luglio ed agosto la maggior parte dei turisti preferisce il mare. Noi siamo fortunati perché abbiamo tutto". Occhipinti aggiunge “che per quando riguarda il marchio Italia con il progetto carta di valorizzazione il Censis sta studiando un brand che possa rappresentare tutta quest'area del distretto con un nome identificativo da fare veicolare ovunque”. Tra chi invece preferisce citare i dati negativi c’è il capogruppo democratico al Comune di Ragusa, Mario D’Asta, ed il suo collega Mario Chiavola, che citano “il rapporto Unicredit Touring club 2017 che colloca l'area iblea al terz'ultimo posto in Sicilia per presenze turistiche”.

E di questa situazione “da bassifondi della classifica per presenza turistiche in Sicilia” D’Asta e Chiavola chiamano a corresponsabilità “il Comune di Ragusa che continua a reiterare in atteggiamenti assolutamente devastanti per il comparto, e ci fa capire che, adesso, non bisogna più lasciare spazio e respiro a questi amministratori che non sanno quello che fanno”. Un uso dunque molto politico e fors’anche elettoralistico dei dati turistici, e che va a parare infine ad un episodio ben preciso, a descrivere il quale lasciamo le stesse parole dei due consiglieri Pd “lo storico vittoriese Paolo Monello è stato in visita, di domenica, al castello di Donnafugata, nel pomeriggio.

E, tanto per cambiare, ha trovato le porte dell'antico maniero sprangate. Non è la prima volta che ci occupiamo di questo disagio. Ma non possiamo continuare a fare di queste magre figure. Monello si chiede come mai, e ce lo chiediamo pure noi, il castello era chiuso la domenica pomeriggio visto che, così come indica lo stesso cartello, dovrebbe essere aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19. In più, lo stesso storico non ha potuto fare a meno di sottolineare che c'era sporcizia canina dappertutto. E poi si chiede: ma il Comune di Ragusa che li mette a fare i cartelli? E tutta la retorica sui luoghi di Montalbano? Che vengono a vedere i turisti?

Porte sprangate e sporcizia? Qualcuno, a palazzo dell'Aquila, risponda ai pesanti interrogativi che arrivano da uno degli studiosi più eminenti del nostro territorio”. (da.di.)