Cronaca

Attentati ai carabinieri di Reggio: arrestati due boss

Dopo 23 anni

Eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere nel corso di un'operazione della Polizia, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, nei confronti di altrettanti elementi di vertice della 'Ndrangheta e di Cosa nostra che, nel quadro di un'unica strategia mafiosa di attacco allo Stato negli anni '93 e '94, sono ritenuti tra i mandanti dei 3 attentati compiuti contro i Carabinieri di Reggio.

Sono il capo mandamento del rione Brancaccio di Palermo Giuseppe Graviano, fedelissimo di Totò Riina, e Rocco Santo Filippone, legato alla potente cosca di 'ndrangheta dei Piromalli di Gioia Tauro, i due boss arrestati nell'operazione della Polizia di Stato quali mandanti degli attentati ai danni dei carabinieri compiuti nel 1994 a Reggio Calabria. Giuseppe Graviano, capo del mandamento mafioso di Brancaccio, coordinatore delle cosiddette "stragi continentali" eseguite da Cosa Nostra, è attualmente detenuto in regime di carcere duro. Nel primo, il 18 gennaio 1994, morirono gli appuntati Antonino Fava e Giuseppe Garofalo; nel secondo, l'1 febbraio '94, furono feriti l'appuntato Bartolomeo Musicò ed il brigadiere Salvatore Serra mentre il 1 dicembre 1994 rimasero illesi il carabiniere Vincenzo Pasqua e l'appuntato Silvio Ricciardo. Sono in corso anche numerose perquisizioni in diverse regioni.

Le operazioni sono eseguite dalla squadra mobile di Reggio Calabria, dal Servizio centrale antiterrorismo e dal Servizio centrale operativo della Polizia e partecipano anche i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria.