Immigrazione

Sindaci dei Nebrodi in rivolta, Sinalp: stop agli sbarchi

Prima che si inneschi la scintilla della rivolta in Sicilia

"Questo è il titolo preso in prestito da un importante quotidiano nazionale che fotografa egregiamente la saturazione raggiunta tra i cittadini ed i rappresentanti dello Stato". E' quanto scrive in una nota il Sinalp Sicilia.

"Siamo ormai arrivati al punto di non ritorno nella distruzione del tessuto sociale e civile - si legge nella nota Sinalp - di questa nazione. Purtroppo i troppi episodi di intolleranza, gli scontri sociali tra poveri, le economie drogate dai flussi economici drenati sulla pelle dei migranti, gli attacchi alla libertà di espressione e di pensiero di quei cittadini che non condividono determinate scelte del Governo Nazionale, e lo stravolgimento dei delicati equilibri economici e sociali dei piccoli paesi che sono la struttura portante del sistema Italia, hanno innescato l'idea della rivolta contro un gruppo di potere che oggi non rappresenta più gli italiani.

Questi signori che arrogantemente pretendono di rappresentare il popolo non hanno capito o per meglio dire non vogliono capire che gli italiani sono stanchi di subire la loro prepotenza, arroganza e potere. Oggi l'Italia vive una realtà che nemmeno le più fantasiose menti del catastrofismo mondiale avrebbero potuto immaginare. L'incessante modifica strutturale del sistema normativo, fiscale e del welfare, perpetrata dagli ultimi 4 governi non più scelti dal popolo, sta facendo regredire la società italiana sotto gli aspetti sociali e civili. Oramai qualsiasi rapporto tra Cittadino e P.A. comincia a non funzionare o a funzionare male, questo blackout inizia a dare i suoi frutti velenosi.

Assistiamo sempre più spesso a comportamenti antisociali che mettono a nudo gli aspetti selvaggi e bestiali della natura umana che pensavamo sopiti e debellati da secoli di democrazia condivisa. Assistiamo impotenti alle violenze e prepotenze dei nuovi arrivati e alle risposte violente da chi, sentendosi abbandonato dalle istituzioni, decide di “fare da se”. Questo genera un sistema emulativo di appartenenza sociale che sta irrimediabilmente degenerando il sistema Stato facendo regredire i cittadini senza freni inibitori verso la barbarie.

Il Presidente della Camera, On. Boldrini, ci mette di suo innescando quasi giornalmente l'antagonismo tra i nostri cittadini ed i nuovi arrivati senza rendersi conto che questo atteggiamento potrebbe essere equiparato ai talebani che per affermare la loro verità distruggono le vestigia di storie e culture millenarie e il tessuto sociale delle nuove società più o meno dittatoriali presenti nel medio oriente. Il Sinalp Sicilia chiede al Governo che si interrompa questo meccanismo perverso degli sbarchi di stranieri in cerca dell'eldorado prima che si inneschi la scintilla della rivolta. Ricordiamo che le maggiori rivolte e rivoluzioni italiane hanno avuto inizio in Sicilia.

Fermatevi dall'imporre il vostro obiettivo alla popolazione italiana e ricostruite il paese iniziando dalle macerie sociali ed economiche in cui lo avete trascinato".