Politica

Ragusa, Peppe Calabrese segretario del Pd

Da 160 delegati dei due circoli ragusani

Peppe Calabrese è stato eletto, per acclamazione, da parte dei 160 delegati dei due circoli del Pd di Ragusa, segretario dell’unione comunale.

L’assemblea era stata convocata dal segretario provinciale Giovanni Denaro ed erano presenti i segretari del circolo “Pippo Tumino”, Gianni Lauretta e del circolo “Rinascita Democratica”, Tony Francone, nonché Giorgio Chessari, ex deputato regionale, e Nello Dipasquale, attuale rappresentante all’Ars, insieme al presidente provinciale Pd Mario D’Asta, capogruppo al consiglio comunale di Ragusa. L’assemblea ha provveduto anche a nominare i componenti della direzione, formata da 40 uomini e 40 donne, che sarà presieduta da Michele Sbezzi.

Presidente dell’assemblea, invece, è stato eletto Alessandro Tumino mentre tesoriere sarà Sebastiano Lupo. Mariuccia Licitra, inoltre, sarà la responsabile del coordinamento Donne. In più, da subito è stato nominato responsabile dell’organizzazione Vincenzo Firrincieli. Da parte sua il segretario provinciale dei giovani Dem, Gabriele Licitra, ha messo a disposizione del partito l’organizzazione giovanile. Giunge così a compimento l’operazione unitaria tra i due circoli democratici ragusani entrambi di fede renziana, iniziata qualche tempo fa quando lo stesso Calabrese venne designato quale portavoce di entrambi i circoli, e facilitata dall’uscita di scena (?) del secondo circolo, quello che faceva riferimento al senatore Gianni Battaglia, dopo l’adesione di quest’ultimo ad Articolo Uno – Mdp.

Per gli appassionati di previsioni politiche, in genere ben più azzardate di quelle meteo, l’elezione a segretario di Calabrese potrebbe spianargli la strada ad una possibile candidatura a sindaco nelle amministrative 2018. Per il momento il neo segretario, finalmente legittimato da un incarico partitico ufficiale e di notevole spessore, dichiara “dobbiamo gettarci alle spalle le gelosie, le contrapposizioni, la determinazione a distruggere piuttosto che a costruire. In una parola, dobbiamo cambiare verso e questa è una occasione più unica che rara per fare in modo che la barra possa tornare di nuovo dritta”.

Rituali infine le dichiarazioni politiche con riferimento al “Pd come a una importante realtà di centrosinistra che guarda con interesse a tessere alleanze con chi sta a sinistra del partito. Ma è essenziale che sia rispettato il ruolo del nostro partito e che nessuno ci guardi con pregiudizio. Il nostro sarà un Pd con lo sguardo aperto verso l'associazionismo moderato che dimostra di condividere il progetto democratico da portare avanti su un’idea forte per la nostra città”.(da.di.)