Sanità

Grave emergenza ospedale Maggiore di Modica

Lo denuncia di Manlio Arnone presidente dell'Unione Consumatori

Grave emergenza sanitaria in provincia di Ragusa con effetti negativi sull’utenza e carichi di lavoro insostenibili per il personale medico e paramedico in servizio presso i presidi dislocati nel territorio ibleo, in particolare a subire i maggiori disagi è l’ospedale Maggiore di Modica.

Una situazione diventata critica dalla chiusura, circa 20 giorni fa, dell’ospedale di Ragusa e la mancata apertura dell’ospedale nuovo. In tutta la provincia ragusana sono venuti a mancare circa 200 posti letto. La vera emergenza sanitaria è stata registrata in due presidi sanitari, quello di Modica e Vittoria dove sono state dirottate tutte le emergenze e urgenze sanitarie. All’ospedale di Modica il pronto soccorso spesso risulta ingolfato, anche per l’arrivo di immigrati, sbarcati nella vicina Pozzallo, bisognosi di cure e con utenti costretti ad aspettare ore prima di ricevere le necessarie cure sanitarie e ancora in più di un’occasione sono state registrate aggressioni nei confronti degli operatori sanitari.

Sull’intera vicenda interviene, con una nota, Manlio Arnone presidente dell’Unione dei Consumatori. “Il nostro sportello dell’Unione dei Consumatori attivo a Modica – dichiara Arnone – in questi giorni sta già raccogliendo le prime lamentele dell’utenza che fanno riferimento all’ospedale Maggiore di Modica, una situazione al limite della sostenibilità con rischi gravi per i pazienti e gli operatori sanitari costretti a subire spesso anche aggressioni, in attesa che la magistratura fa il suo corso si chiede il pieno ripristino e la funzionalità degli ospedali “Civile” e “Ompa” di Ragusa, o in alternativa il potenziamento del personale medico e paramedico, inoltre chiediamo agli utenti che dovessero subire danni o ritardi a segnalarcelo al numero telefonico dello sportello di Modica 3342028775 o al nostro sito www.unionedeiconsumatori.it”.