Teatro

Eternity da Ragusa Ibla a Palermo

Il dramma dell'amianto

Approda a Palermo il dramma Eternity, dopo il debutto avvenuto a Ragusa Ibla, nell’incantevole teatro Donnafugata, lo scorso mese di marzo.

L’appuntamento, nella capitale isolana, è per venerdì 7 luglio prossino, alle 19, presso il teatro Santa Cecilia, il teatro di prosa più antico della Sicilia. Eternity, il dramma dell’amianto, riporta sulla scena, per la regia di Claudia Puglisi, gli attori Filippo Luna e Silvia Scuderi, nei panni, quest’ultima, dell’angelo della morte, ed il primo in quelli del barone Louis de Cartier de Marchienne, a capo dell’Eternit, la multinazionale che produceva amianto e che in Italia possedeva diversi impianti. Così come, a capo della stessa azienda era stato anche il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny, condannati entrambi, in primo grado, con una sentenza storica, dal tribunale di Torino, nel 2012, a 16 anni, per disastro doloso permanente e omissione dolosa di misure antinfortunistiche.

Sulle loro spalle pesavano, secondo i giudici, le morti di migliaia di persone tra operai, familiari e cittadini comuni tutti colpiti da mesotelioma pleurico, considerato dai medici uno dei tumori più aggressivi e mortali. Il racconto, scritto e diretto da Claudia Puglisi, è liberamente ispirato al libro di Emiliano Fittipaldi ‘Così ci uccidono’ (Rizzoli) mentre il progetto è curato da Turi Occhipinti e Gaetano Scollo, dall'Associazione culturale La Compagnia Prese Fuoco e da Sentieriblei. Eternity “è uno spettacolo duro che strappa le viscere per l'orrore dell'argomento trattato e che ci invita a riflettere sulla pericolosità dell'amianto e sugli imprenditori spregiudicati che lucrano sulla pelle dei lavoratori”.

E Claudia Puglisi aggiunge, in una dichiarazione all’agenzia Ansa, affiancata in questo suo ultimo lavoro dai familiari dei morti per amianto, “il nostro obiettivo è quello di tentare di rendere giustizia alle vittime anche attraverso il teatro. La rappresentazione dell'ingordigia del denaro a danno della vita delle persone è uno degli argomenti che più ci sta a cuore. Le atrocità che sono venute fuori negli ultimi anni ci hanno portato a voler realizzare uno spettacolo che possa raggiungere le coscienze di tutti quanti”. Nell’opera teatrale che andrà in scena a Palermo, Filippo Luna (reduce dal successo a Cannes del film "Sicilian Ghost Story" di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza) è il barone Louis de Cartier mentre Silvia Scuderi indossa abiti ed ali dell’angelo della morte, piombato con fragore dal tetto sfondato, sceso a giudicarlo e che lo condanna, senza appello, in una scena ieratica, ancestrale, quasi a volere sottolineare che in un luogo sacro come il teatro si riesce a punire il carnefice al contrario di quanto non è stato possibile fare nelle aule di un Tribunale.

Infine, il luogo in cui avverrà la messa in scena del dramma: il Santa Cecilia, il teatro di prosa più antico di Sicilia, edificato nel diciassettesimo secolo. Oggi rappresenta l’unico teatro pubblico storico dedicato al jazz nel mondo ed è in concessione alla Fondazione The Brass Group. (daniele distefano)