Comune

Altra Agricoltura e Riscatto ad Acate

Incontro al Castello dei principi di Biscari

"L’incontro che ho promosso, unitamente ai Movimenti “Altra Agricoltura” e “Riscatto”, nella Sala Conferenze del Castello dei Principi di Biscari di Acate, non è altro che la continuazione di quella serie di appuntamenti che ormai, da tempo, ci vedono protagonisti nel denunciare la gravissima crisi che sta attanagliando la nostra economia ed, in modo particolare, il comparto agricolo". A parlare è il sindaco di Acate, Franco Raffo.

"I segnali - commenta Raffo -  che ci arrivano da più parti purtroppo non sono affatto rassicuranti. L’incontro tenutosi presso il Castello di Acate vuole lanciare, innanzitutto, un importante messaggio: la protesta si sposta dalla “Tenda” di Vittoria ad Acate, per coinvolgere tutte le comunità della Sicilia. Si rende necessaria la sensibilizzazione, il coinvolgimento delle Istituzioni e dei cittadini, tenuto conto della posta in gioco, cioè la sopravvivenza di migliaia di imprese e famiglie. Siamo ben consci di dover affrontare una battaglia impari e difficile che va combattuta anche con le modeste risorse che abbiamo a disposizione.

Debbono scendere in campo le Amministrazioni comunali, tutti i Sindaci e i Consigli comunali, gli Onorevoli regionali e nazionali e, soprattutto, i Cittadini comuni. Non ci troviamo, è bene rilevare, di fronte ad un gruppo di disperati mossi da interessi personali, bensì a persone serie che hanno preso a cuore le sorti della nostra amata Sicilia, della Zona Ipparina, dei nostri Comuni e che, quindi, vanno sostenute ed appoggiate con la presenza, la collaborazione e con qualsiasi mezzo si abbia a disposizione. Proprio per questo motivo l’Amministrazione Comunale di Acate ha immediatamente messo a disposizione il Castello, come sede di incontro, collaborando all’organizzazione dell’evento.

Un evento che ha anche una grande valenza culturale oltre che economica e morale e che ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti dell’associazionismo, dell’imprenditoria, dei Movimenti di lotta per gridare: noi siamo qui, non intendiamo mollare e andremo avanti fino al raggiungimento della vittoria finale, in quanto il nostro auspicio è quello del trionfo, finalmente, della vita e del lavoro, perché in caso contrario per la Sicilia non ci sarà nessuna speranza. Alla luce delle drammatiche notizie riferitemi dai volontari della Protezione Civile di Acate, - conclude Raffo -  impegnati fino a tarda notte a Chiaramonte, sono arrivato alla drammatica conclusione: ormai è in fase avanzato un gravissimo processo di desertificazione della Sicilia. Molte nostre contrade, un tempo lussureggianti, oggi sono ridotte a deserto.

Basterà un fiammifero per cancellare secoli di lavoro e di storia. Ma questa tragedia gode dell’indifferenza generale. Non c’è, pertanto, solo il problema di una singola azienda o di questa o quella realtà economica, bensì la sopravvivenza dell’intera comunità siciliana. E’ arrivato il tempo di aprire gli occhi e la mente".