Incendio

La Sicilia in fiamme

E' fuoco in tutte le province

“È giusto ricordare che i lavori dell'antincendio, nella nostra provincia, sono stati avviati solo il 19 giugno, e subito dopo sospesi per 2 giorni.

Anche nelle altre province della Sicilia, prima del 15 giugno, non è stato avviato nessun operatore antincendio. È possibile predisporre le necessarie misure in piena estate? E su quali progetti si è lavorato in questi giorni? Quali opere di tagliafuoco sono state messe in atto, quale manutenzione dei sentieri e delle vie di fuga è stata attuata, per consentire ai mezzi di raggiungere i focolai? Che colpa ne hanno i 20.000 forestali se vengono utilizzati male e in ritardo? È da 4 anni che, in Commissione Territorio e Ambiente e in Aula, ci battiamo per una riforma organica del settore, che metta a regime questa massa di lavoratori che sono stati, invece, utilizzati solo quali serbatoi elettorali. E il sistema di intervento aereo, quali priorità segue, chi sceglie le dislocazioni a terra dei velivoli?

Questo governo si è solo occupato di intervenire sulle graduatorie per creare figli e figliastri, di prevedere delle vere e proprie assurdità, quali il divieto del doppio bacino con i Consorzi di bonifica, di far ripetere più volte le stesse visite mediche, di prevedere un equipaggiamento inutilmente duplicato, peraltro inefficiente, di imporre corsi di formazione costosi, che servono più ai formatori che agli operatori, e di cianciare, da 4 anni, di un riforma radicale del settore che ancora aspettiamo. Queste cose le ripeto da inizio legislatura in ogni occasione e in ultimo, guarda caso, nella seduta di mercoledì scorso in Commissione Territorio e Ambiente.

Dev'essere immediatamente dichiarato lo stato di calamità nel chiaramontano e nelle altre zone interessate dagli incendi, e disposto l'immediato risarcimento per le aziende e le coltivazioni distrutte dal fuoco. Gli Assessori al ramo ne dovrebbero trarre, in ogni caso, le dovute conseguenze”. Lo dichiara l’on. Giorgio Assenza a seguito dei gravi incendi che stavano devastando il nostro territorio.