Libero Consorzio

Ragusa, oltre un mln di euro per accoglienza minori stranieri

Progetto finanziato dal Ministero dell'interno

Il Libero Consorzio Comunale di Ragusa ha avuto finanziato dal Ministero dell’Interno un progetto “Por-si porti-sicuri’ per il sistema di seconda accoglienza di 30 minori stranieri non accompagnati per un importo di un milione e 383 mila. L’ente deve individuare il soggetto attuatore ed ha emesso un bando ad evidenza pubblica il cui termine scadrà il prossimo 3 luglio alle ore 10.

La programmazione degli interventi e dei relativi progetti di accoglienza integrata è prevista per 25 mesi dall’avvio del progetto. Gli enti attuatori devono possedere una pluriennale e consecutiva esperienza nella presa in carico di Minori Stranieri non accompagnati comprovata da attività e servizi in essere, al momento della presentazione della domanda di contributo. Sono ammessi alla procedura enti attuatori che siano consorzi, in tal caso va indicata nello specifico la/e consorziata/e erogante/i i servizi oggetto dell’appalto. Sono altresì ammessi alla procedura enti attuatori che siano ATI/ATS/RTI (associazione temporanea di impresa/associazione temporanea di scopo/raggruppamento temporaneo di impresa), raggruppati in forma orizzontale ma tutti i compartecipanti sono chiamati a possedere il requisito della pluriennale e consecutiva esperienza nella presa in carico dei richiedenti e titolari di protezione internazionale o umanitaria nonché, eventualmente, dei minori.

Nel caso in cui l'ente attuatore sia una ATI/ATS/RTI, raggruppata in forma verticale i compartecipanti devono essere in possesso dei requisiti di pluriennale e consecutiva esperienza ciascuno relativamente ai servizi di propria competenza, che devono essere chiaramente indicati dal documento di costituzione. E' data la possibilità di formalizzare l'associazione o il raggruppamento anche successivamente all'ammissione dell'Ente al finanziamento, in ogni caso nel rispetto dei termini e delle modalità previsti dalla vigente normativa di riferimento.