Judo

Ylenia Scapin alla Basaki Ragusa

Cambio di cintura

Un momento coinvolgente. Che non ha mancato di suscitare grandi emozioni. Al pubblico presente. Ma soprattutto agli atleti più piccoli che non vedevano l’ora di diventare, per un giorno, interpreti esclusivi di una disciplina sportiva che comporta grandi sacrifici ma che regala una crescita eccezionale a tutti coloro che vogliono diventare protagonisti concreti della società del domani.

E il judo è in grado di potersi spendere in maniera concreta in questa direzione. Sono stati i motivi dominanti dell’edizione 2017 della festa del cambio cintura promossa dalla scuola Basaki di Ragusa. Si è tenuta ieri pomeriggio all’interno del centro commerciale “Le Masserie” di via Achille Grandi, inserita nel contesto della festa dello sport voluta dallo stesso centro commerciale in collaborazione con il comitato provinciale Csen. Ospite d’onore, come ormai accade da qualche anno, la campionessa olimpionica Ylenia Scapin che, pure stavolta, ha dimostrato tutto il proprio attaccamento alla realtà ragusana, dispensando consigli a destra e a manca all’indirizzo di tutti gli atleti, anche ai meno giovani, che hanno potuto così fare tesoro delle pillole di saggezza arrivate da una grande protagonista del pianeta judo in Italia.

Sono stati parecchi gli atleti, che avendo seguito i corsi invernali della prestigiosa scuola iblea, si sono ritrovati tutti assieme, guidati dal maestro Salvo Baglieri e dagli altri istruttori, a celebrare la conclusione della stagione al fine di compiere un ulteriore passo avanti nel “cursus honorum” predisposto dallo staff tecnico nel tentativo di raggiungere livelli sempre più elevati. Un percorso davvero speciale che, durante la stagione, ha potuto contare su momenti esaltanti. E di certo la presenza della Scapin è stato uno tra questi essendo diventata per tutti, la campionessa, uno speciale punto di riferimento. “Dopo un anno di duro lavoro – dice il maestro Salvo Baglieri, vera e propria anima della scuola Basaki – abbiamo fatto sì che i nostri allievi potessero dimostrare tutti i passi in avanti che sono riusciti a compiere. Ci sono stati molti momenti importanti nella festa di ieri anche perché, come sempre, abbiamo puntato a fare apprendere ai nostri ragazzi un tipo di approccio.

E cioè che il judo può essere utile anche e soprattutto per la crescita psicofisica degli atleti. In particolare, durante la festa del cambio cintura, si tratta di un aspetto che non manchiamo mai di sottolineare, come è possibile mettere in rilievo analizzando nel dettaglio la nostra consolidata tradizione. E’ stato dunque possibile accendere i riflettori sulla crescita agonistico-caratteriale di chi frequenta i nostri corsi. E questa cosa cerchiamo sempre di non dimenticarla, trasmettendo un messaggio positivo a quanti scelgono di condividere assieme a noi il suddetto percorso”.  

 

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