Associazione

Ragusa, le adesioni di Puntarazzi a PeriCentro

Aumentano i like

L’associazione PeriCentro continua a raccogliere “like” dal vivo attraverso gli incontri partecipatissimi da centinaia di cittadini che apprezzano la genuinità del progetto e elogiano il direttivo per avere ritrovato il gusto del contatto diretto con la base.

L’associazione, stavolta, ha fatto tappa a Puntarazzi. “Devo ringraziare i componenti del direttivo – sottolinea il presidente Peppe Calabrese – per l'impegno che dimostrano giorno dopo giorno. L’unico obiettivo che ci siamo prefissati è quello di dare dignità e vivibilità a chi non riesce ad averla. Il comitato che era nato a Puntarazzi tre anni fa ha pienamente aderito a PeriCentro senza alcun tipo di dubbio, apprezzando la bontà del progetto. Basti ricordare che le nostre lotte sono servite a raggiungere un risultato importante in soli tre anni. Abbiamo bloccato l'idea scellerata di un imprenditore privato che voleva far nascere una discarica di amianto in mezzo alle case “uccidendo” una intera zona e siamo riusciti ad ottenere oltre un milione di euro per la fognatura nel bilancio comunale 2017.

Ringraziamo il sindaco per aver avallato la nostra richiesta sperando che tra qualche settimana il Consiglio comunale non ripeta il tradimento dello scorso anno in materia di finanziamento. Una cosa è certa. Continueremo il nostro girovagare tra le contrade ragusane cercando il confronto con i cittadini, acquisendo richieste e proposte che nei prossimi giorni gireremo a chi di competenza. Facciamo tutto ciò sottraendo tempo agli amici e alle famiglie, con gioia e buona fede. I retropensieri li lasciamo agli altri. E se qualcuno si diletta a commentare che dovremmo spiegare come mai nel passato nessuno ha fatto nulla, precisiamo che le zone di recupero, ovvero i Ppru, sono state approvate con apposito decreto regionale solo nel 2012, ovvero un anno prima che i Cinque Stelle andassero al governo.

A noi non importa chi c'era, a noi importa chi c'è, ma soprattutto chi ci sarà e fin da adesso precisiamo che saremo protagonisti e attenti sostenitori di chi dimostra senso di responsabilità e razionalizzazione nello spendere le risorse pubbliche. Prima di ogni cosa, prima dell'effimero soprattutto, vogliamo tutte le case dei ragusani dotate di rete idrica e fognatura. Per questo ci batteremo. Con i Ppru, dal 2012 quindi, chi risiede in queste zone ha gli stessi diritti degli altri abitanti della città di Ragusa. E questo non dobbiamo dimenticarlo. Per cui occorre muoversi”.