Tradizione

San Giorgio a Ragusa, sabato la reposizione del santo

Insieme all'Arca santa

Uno straordinario bagno di folla. Una suggestiva solennità religiosa. Ma anche un evento con ricadute di notevole impatto sul fronte delle presenze turistiche. Tutto questo, in sintesi, sono stati i festeggiamenti in onore di San Giorgio, glorioso patrono di Ragusa. A distanza di una settimana e mezzo, l’eco di un successo sopra le righe, forse il più convincente di questi ultimi anni per il numero di partecipanti, continua a farsi sentire.

Il comitato dei festeggiamenti, di cui fanno parte i componenti dell’associazione San Giorgio martire e l’associazione portatori San Giorgio, traccia un primo bilancio della festa. “E’ stato un evento di portata magnifica – affermano i componenti del comitato – non pensavamo che quest’anno si potesse registrare un simile successo. Tutto esaurito già dalla domenica precedente dalla festa. San Giorgio ha esercitato un grande richiamo. Questo vuol dire che i semi coltivati nel corso degli ultimi anni hanno fatto crescere frutti molto rigogliosi. Siamo davvero contenti perché, assieme al parroco, don Pietro Floridia, abbiamo cercato di mettere in rilievo quelli che sono i messaggi pregnanti che arrivano dall’esempio del santo cavaliere. Continuiamo, inoltre, a prendere atto del coinvolgimento di numerosi giovani che rappresentano la migliore garanzia per assicurare un futuro ancora più prestigioso a questa festa che, ormai, è diventato un evento di portata anche extraprovinciale come testimoniato dalle presenze di visitatori provenienti da ogni parte della Regione, d’Italia ma anche dall’estero”.

Intanto, sabato 10 giugno, dopo la santa messa delle 19, al Duomo, ci sarà la cerimonia di reposizione del simulacro del santo e dell’Arca santa. Prima, però, sarà effettuato il sorteggio legato alla festa con in palio un’auto. Sarà l’ultimo momento da vivere, nel corso di questa stagione, per i sangiorgiari, per i devoti, per i fedeli ma anche per chi intende accostarsi a questa realtà spirituale e folkloristica davvero straordinaria.