Dentista

Denti bianchi: italiani spendono 30 milioni all'anno

Per trattamenti dal dentista e in casa

Gli italiani ogni anno spendono circa 30 milioni di euro in trattamenti odontoiatrici sbiancanti, cui va aggiunto un altro milione di euro speso in dentifrici, collutori e kit fai da te per ottenere denti bianchissimi. Sono questi i numeri emersi dai dati pubblicati dall'Italian Dental Journal secondo la quale oltre il 50% degli italiani è insoddisfatto del colore dei propri denti e così ogni anno in Italia, soprattutto a maggio-giugno 120.000 persone si sottopongono a trattamenti in studio o a casa.

Prodotti sicuri ma attenzione al pH: la normativa ISO 28399/2011 stabilisce che gli sbiancanti non devono avere un pH minore di 4 ma i più recenti studi mostrano che sbiancanti con pH inferiore a 5,5, cioè con pH acido, possono intaccare la parte dura del dente che si degrada e porta via lo smalto. Vietato inoltre intervenire sugli under 18, a meno che non ci siano particolari condizioni cliniche. Lo rivelano gli esperti dell'Accademia Italiana di Odontoiatria, Conservativa e Restaurativa (AIC), in occasione del congresso Internazionale CONSEURO, concluso di recente a Bologna. Del resto oltre il 50% è insoddisfatto del colore dei propri denti, stando a dati pubblicati di recente sull'Italian Dental Journal.

Ormai un terzo di tutti gli interventi odontoiatrici estetici è realizzato dal professionista per eliminare macchie o sbiancare i denti. Infatti dai dati discussi per la prima volta al congresso, relativi a sperimentazioni condotte su denti estratti sottoposti a sbiancamento con gel a pH variabili da 4 a 5,5, è stato possibile evidenziare danni a carico dello smalto. Invece negli sbiancanti disponibili spesso il pH varia da 4 a 11, perché la direttiva ISO 28399/2011 consente una soglia minima superiore a 4. Attenzione anche alla voglia di candore quando non si è ancora maggiorenni: la legge vieta di intervenire sui minori di 18 anni, fatta eccezione per particolari situazioni cliniche. (direttiva EU 84/2011). A fare ingiallire il sorriso e' il fumo e i cibi.

Fra questi soprattutto, caffè e tè (quello verde meno), vino rosso, bevande gassate, succhi di frutta scuri, frutti di bosco (mirtilli e more mentre le fragole no), aceto balsamico e pomodoro. Anche alcuni antibiotici, come le tetracicline, se usate in gravidanza e nei primi anni di vita, possono macchiare i denti, spiega Stefano Patroni, presidente AIC. 

 

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