Comune

Ragusa, Consorzio Asi riconsegna rotatoria al Comune

Incontro giovedì 25 maggio

Formalizzata, giovedì 25 maggio, la riconsegna al Comune di Ragusa dell’area della rotatoria antistante il Centro direzionale ASI. All’incontro tenutosi nella sede del Consorzio Asi hanno partecipato Leonardo Migliore, l’assessore comunale ai lavori pubblici Salvatore Corallo e il dirigente del Settore V – programmazione opere pubbliche, Michele Scarpulla.

“Tale atto – dichiara l'assessore Corallo – si è reso possibile in quanto il Consorzio Asi di Ragusa in liquidazione, ha provveduto ad eseguire le opere di messa in sicurezza della rotatoria, condizione che era stata posta alla base della presa in carico da parte del Comune dell'area in questione”. Come si ricorderà - continua l'Amministratore comunale - l'ASI nel periodo antecedente l’estate del 2010 iniziò i lavori per la realizzazione di una rotatoria in contrada Mugno in asse alla strada comunale Via Achille Grandi. Nel periodo estivo dello stesso anno in accordo con il Comando di Polizia Municipale, l’arteria fu temporaneamente riaperta al transito veicolare per poi essere richiusa per la ripresa dei lavori di completamento che di fatto non videro nessuna ripresa in quanto, come rappresentato dai funzionari dell’ASI del tempo, il CIPE non accreditò mai il finanziamento.

I lavori eseguiti fino a quel momento furono pertanto pagati dall’ASI con fondi propri di bilancio e nel contempo in data 09/08/2011 si procedette ad una sospensione a tempo indeterminato dei lavori. A seguito di tale sospensione la ditta appaltatrice citò in giudizio il Consorzio ASI avanti il Tribunale di Ragusa per la rescissione del contratto d’appalto. A causa di tali circostanze i lavori furono ritenuti interrotti a titolo definitivo e non ritenendo utile lasciare il possesso dell’area all’ASI le parti hanno concordato la necessità di riconsegna dell’area al Comune di Ragusa, previo intervento di messa in sicurezza della sede stradale a carico dell’ASI, tramite utilizzo delle somme trattenute a tal fine all’impresa appaltatrice”.