Comune

Ragusa, vie al buio in zona Selvaggio

La denuncia di Territorio

"Al peggio non c’è mai fine. Soprattutto quando non si riescono a soddisfare i bisogni minimali dei cittadini. E, anzi, agli stessi si dice che bisogna portare pazienza perché non è possibile intervenire in quanto il bilancio non è stato ancora approvato.

“Un’altra dimostrazione di insufficienza e di incompetenza – la definisce Territorio Ragusa – a proposito delle sempre più numerose richieste inoltrate agli uffici del settore da parte dei residenti di via Caronia, in zona Selvaggio, a cui si sono aggiunti quelli di via Don Gnocchi, con riferimento alla mancanza dei pali della pubblica illuminazione che, nonostante le reiterate istanze risalenti a qualche mese addietro, non sono stati ancora installati, lasciando l’intera area nel buio più profondo. Una situazione assolutamente disdicevole”. “Ma quello che più lascia a desiderare – affermano il portavoce di Territorio, Emanuele Distefano, con il responsabile degli Enti locali, Michele Tasca – è, per l’appunto, la risposta che ai cittadini è stata data dall’assessore ai Lavori pubblici oltre che, a quanto sembra, da alcuni addetti al ramo.

E’ stato detto a ognuno di loro di portare pazienza come se non intervenire, per la ventilata mancanza di risorse economiche davvero esigue, fosse la cosa più naturale del mondo quando, invece, noi sosteniamo che una semplice necessità, quale quella appunto della mancanza dei pali della pubblica illuminazione, non possa protrarsi per così tanto tempo. Siamo, quindi, noi che chiediamo ai ragusani di portare pazienza un altro anno ancora quando questa deficitaria esperienza amministrativa giungerà finalmente al termine, liberando la città da una presenza a dir poco sofferta. Al loro posto ci sarà un’Amministrazione che riuscirà a garantire i servizi essenziali minimi e, soprattutto, a fornire risposte consone ai cittadini quando gli stessi chiedono degli interventi.

Nessuno può permettersi di chiedere di portare pazienza a chi paga le tasse e sollecita che siano risolte le questioni più semplici come quelle riguardanti la pubblica illuminazione”.