Abruzzo

Grano Solina: fra i quattro casi.studio europei

Già presidio Slow Food

Il grano Solina, antico grano della montagna abruzzese, già presidio Slow Food, è stato inserito, unico in Italia, fra i quattro casi-studio europei di valorizzazione della Biodiversità Agraria, dopo l'iscrizione nel Registro Nazionale Varietà da Conservazione presso il Ministero dell'Agricoltura, ad opera della Regione Abruzzo.

Per fare il punto su questa antica varietà dall'appeal contemporaneo, il Consorzio Produttori Solina d'Abruzzo, presieduto da Gaetano Carboni ha promosso un incontro pubblico a Sulmona, 25 maggio alle 15, nella Sala Farmacia della Badia Morronese. Due i relatori: Riccardo Bocci della Rete Semi Rurali e Donato Silveri della Regione Abruzzo, l'agronomo che lavorando con l'Agenzia per i Servizi di Sviluppo Agricolo, agli inizi degli anni 2000, è stato il fautore della riscoperta di questa varietà. Varietà da conservazione e sistemi sementieri è il titolo dell'incontro, alla presenza dei soci produttori. Riccardo Bocci della Rete Semi Rurali, che sta riservando molta attenzione alla Solina, e Donato Silveri della Regione Abruzzo, l'agronomo che lavorando con l'Agenzia per i Servizi di Sviluppo Agricolo, agli inizi degli anni 2000, è stato il fautore della riscoperta di questa varietà. Introduce il presidente Carboni, per illustrare in particolare gli aspetti più salienti dell'importante progetto voluto dalla Commissione Europea che mira a far conoscere a livello internazionale alcuni casi di biodiversità autoctona agraria recuperata e riproposta al consumo.