Studio

Dieta senza glutine per non celiaci? Nessun beneficio

Lo annuncia una ricerca americana

Limitare il consumo di glutine per una persona non celiaca per star meglio è sbagliato. Lo rivela una ricerca americana pubblicata su British Medical Journal. Lo studio rivela che una dieta “low-gluten”, a basso apporto di glutine, non avrebbe alcun beneficio sul rischio cardiovascolare.

Per valutare gli effetti di una dieta del genere sulla salute del cuore, ricercatori provenienti da Columbia University Medical Center e Massachusetts General Hospital/Harvard Medical School hanno preso in esame i dati su dieta e malattia coronarica relativi a 65 mila donne e 45 mila uomini. Dal novero sono stati esclusi i soggetti celiaci. I partecipanti hanno risposto a dei questionari sulle loro abitudini alimentari ogni quattro anni dal 1986 al 2010 e sono stati divisi in cinque livelli in base al consumo stimato di glutine. Dallo studio non è emerso alcuna associazione tra l’apporto di glutine e il rischio di malattia coronarica.

Anche gli individui inseriti nel gruppo con il più basso introito di glutine sono stati interessati dallo stesso tasso di malattia cardiaca di quelli con l’introito massimo. Pertanto – concludono i ricercatori – raccomandare una dieta a basso contenuto di glutine al solo scopo di promuovere la salute del cuore non sembra garantito.