Tradizione

Addolorata a Comiso: canto della Sittina

Al via i festeggiamenti

C’è sempre una emozione particolare quando i fedeli ascoltano il tradizionale canto del Settenario, uno dei momenti più significativi che prepara spiritualmente e in preghiera i solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima Addolorata che hanno preso il via ieri a Comiso.

I tre tenori Nello Spadaro, Salvino Vicino e Domenico Giarraffa, con Claudio Palacino all’organo, hanno fatto rivivere, e lo faranno per i prossimi sei giorni, i sette dolori di Maria: la profezia di Simeone, la fuga in Egitto, lo smarrimento di Gesù, l’incontro sulla via del Calvario, la crocifissione, la morte e la deposizione con la sepoltura. Ieri sera, poi, sempre in Chiesa Madre, molto apprezzato il concerto per organo eseguito dal maestro Diego Cannizzaro con il patrocinio dell’Avis cittadina. Intanto domani, con lo sparo di salve a cannone e la sfilata dei carretti siciliani, il corpo bandistico Kasmeneo allieterà le vie della città accompagnando, a partire dalle 9,30, la raccolta dei doni per la tradizionale “Cena gastronomica”.

Il comitato, accompagnato dai corpi bandistici e da una colorata sfilata di carretti siciliani, percorrerà le vie della città raggiungendo i tavoli riccamente addobbati e imbanditi da numerosi fedeli. Alle 12, sulla scalinata della chiesa di San Biagio, i bambini dell’Inno si uniranno al corteo festoso per concludere in piazza Fonte Diana la raccolta dei doni. Alle 11 ci sarà la celebrazione eucaristica. Alle 12,30 la benedizione dei doni offerti per la Cena. Alle 17, lo sparo di salve a cannone e il gioioso scampanio annunceranno l’inizio della “Cena gastronomica”. Alle 18,30 è prevista la recita del Rosario e della Coroncina del mese di maggio. Alle 19 la celebrazione eucaristica con la partecipazione delle famiglie. Alla fine della celebrazione le coppie di sposi presenti rinnoveranno le promesse matrimoniali.

A seguire, il canto del Settenario. Intanto grande attesa per quella che è ritenuta la punta di diamante dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima Addolorata rappresentata senza alcun dubbio dalla realizzazione dell’illuminazione permanente della facciata del Duomo. Il traguardo sarà tagliato grazie alla importante donazione effettuata dalla famiglia Bocchetti, come omaggio alla memoria del padre, Pinò Bocchetti. L’illuminazione è stata affidata all’artista internazionale della luminografia, Gaspare Di Caro, autore di molte performance nel mondo, dall’illuminazione della cattedrale dell’Havana a Cuba durante la visita di Benedetto XVI, alla più recente sul Cristo Redentore durante le ultime Olimpiadi di Rio de Janeiro. L’illuminazione metterà in evidenza in maniera più precisa rispetto a quella attuale tutti i dettagli dei fregi della facciata, con il vantaggio di non creare alcun inquinamento luminoso e di impiegare una quantità di energia molto inferiore rispetto a quella necessaria per una normale illuminazione, rispettando quindi l’ambiente.  

 
http://www.quotidianodiragusa.it/immagini_banner/1493541247-35-scherma-modica-fine-articolo.jpg