Ipasvi

Celebrata a Ragusa la Giornata Internazionale dell'infermiere

2000 gli iscritti al Collegio ragusano

Oggi il ruolo dell’infermiere è quello di un libero professionista che, nell’ambito territoriale, può contare su un’ampia potenzialità di espressione. Sia per quel che concerne i servizi dispensati in farmacia oltre che per quel che concerne il settore di prestazione libero professionale a domicilio del paziente.

E’ il panorama complessivo che ha fatto da riferimento, questa mattina, alla celebrazione della Giornata internazionale dell’infermiere che, come ogni anno, il Collegio Ipasvi di Ragusa pone in evidenza allo scopo di mettere in luce la vicinanza del professionista infermiere al cittadino. “Sono circa 2000 gli iscritti al nostro collegio alla data del 31 dicembre scorso – ha chiarito il presidente Gaetano Monsù – e stiamo prendendo atto che la laurea in Scienze infermieristiche continua ad essere sempre più ambita, proprio per gli sbocchi occupazionali che la stessa consente, sul versante pubblico così come su quello privato. Non possiamo fare a meno di sottolineare, però, come anche nello scorso anno numerosi siano stati i colleghi che hanno deciso di andare all’estero dove questa figura professionale non solo è più valutata sul piano professionale ma è pure meglio retribuita che in Italia”.

Monsù ha anche messo in rilievo la presenza di un certo sottobosco, dai badanti a gente che si improvvisa “infermiere”, per non parlare di altri professionisti che assumono questo ruolo, che determina condizioni squalificanti sia per gli iscritti al Collegio quanto, soprattutto, per chi deve beneficiare delle prestazioni. Riflettori puntati, poi, sull’infermiere di farmacia che, come ha precisato il presidente Monsù, è una figura professionale in espansione che, però, deve trovare piena certificazione dai Collegi affinché la collettività possa essere rassicurata a 360 gradi. In questo senso, illuminante la relazione del farmacista Luca Guccione il quale ha chiarito che la legge sui servizi, dal punto di vista dell’attuazione sul territorio, sconta ancora tutta una serie di ritardi.

“Il farmacista territoriale, però – ha sottolineato Guccione – oltre a dispensare solo farmaci, oggi può erogare anche servizi in collaborazione con figure professionali come i medici naturalmente ma anche gli infermieri e i fisioterapisti i quali possono accedere in farmacia completando, così, l’offerta dei servizi. Il decreto legge del 2009 regola questo rapporto tra farmacia e infermieri ma soprattutto indica, ed è questo l’aspetto più interessante, quali i servizi che possono essere erogati ai cittadini”. Sono poi seguiti gli interventi di Giovanni Valerio, consigliere Cda Enpapi, che si è soffermato sulle qualità dell’infermiere libero professionista nel nuovo scenario assistenziale mentre Daniele Scapellato, componente del direttivo Ipasvi, si è occupato di illustrare il “Ruolo dell’infermiere nella farmacia dei servizi, aspetti normativi, organizzativi e gestionali”.

Nel primo pomeriggio di oggi, poi, un altro momento atteso della giornata, quello della tradizionale premiazione per il 25esimo anno di iscrizione al Collegio di Ragusa. Sono stati interessati 102 iscritti. “Un modo – ha sottolineato il presidente Monsù – per mettere in rilievo non solo l’affezione al nostro Collegio quanto, piuttosto, la valenza di un percorso duraturo e caratterizzato da mille sfaccettature per quanto riguarda l’ambito professionale. Oggi l’infermiere assume un ruolo sempre più preponderante sul fronte dei servizi sanitari che può erogare, così come gli viene riconosciuto dalle norme, ed è chiaro che bisogna seguire questa evoluzione con la massima attenzione”.

E’ stata altresì ricordata la figura di Florence Nightingale che può essere considerata la fondatrice della moderna assistenza infermieristica, punto di riferimento per tutti i professionisti del settore. 

 
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