Tradizione

Raduno equestre a Ragusa Ibla

Sesta edizione

Si respira già aria di festa a Ragusa sebbene i festeggiamenti in onore del glorioso patrono San Giorgio prendano il via ufficialmente domenica 21 maggio.

In questi giorni, però, ci saranno dei gustosi antipasti per onorare ancora meglio il santo a cavallo. A cominciare dalla seconda edizione del raduno equestre San Giorgio, con il sostegno di Comune, Csain e associazione sportiva No al doping, che si terrà domani, domenica 14 maggio, dedicato alla memoria di don Pippinu Firrincieli, storico portatore. Sarà possibile rivivere a Ibla, per il secondo anno consecutivo, la sfilata di cavalli in onore al santo patrono. La riunione dei partecipanti è prevista per le 8 presso il parcheggio San Paolo mentre la partenza si terrà alle 9. Cavalli e cavalieri, attraverso la circonvallazione, si sposteranno verso piazza G. B. Hodierna, di fronte al Giardino Ibleo, per poi risalire da via del Mercato e arrivare sino a piazza della Repubblica.

E questa è una delle novità dell’edizione 2017. Infatti, il gruppo, attraverso la strada che conduce al cimitero di Ragusa centro e quindi via Addolorata, giungerà in via Roma, nel centro storico superiore. Toccherà poi piazza Libertà, transiterà per il ponte San Vito e da qui, attraverso il corso Italia e corso Mazzini, ridiscenderà di nuovo verso Ibla per poi arrivare in piazza Duomo intorno alle 11. E da qui seguire le altre vie del quartiere che condurranno tutti i partecipanti verso Largo San Paolo. Un momento che si annuncia emozionante, così come lo è stato lo scorso anno, e che assume un significato ben preciso in considerazione del fatto che sarà possibile rendere onore al santo a cavallo. Gli appassionati, del resto, si sono già organizzati per fare in modo che la partecipazione possa essere quanta più ampia possibile.

“L’entusiasmo è alle stelle – dice Sergio Donzella, uno dei promotori dell’evento – ci siamo preparati ancora meglio rispetto allo scorso anno quando abbiamo dato vita a una sorta di edizione sperimentale. Ci teniamo a fare bella figura e soprattutto a garantire il dovuto onore al nostro santo patrono. E poi la presenza dei turisti renderà questo momento celebrativo ancora più significativo e denso di contenuti”.