Comune

Ragusa, Partecipiamo rivendica regolamento idrico

Le modifiche introducono la contabilizzazione individuale del consumo acqua

Una conferenza stampa ed una nota ufficiale del gruppo consiliare e dell’associazione Partecipiamo per rivendicare la modifica del regolamento edilizio a favore della razionalizzazione delle risorse idriche, approvata dalla Regione Siciliana dopo essere stata lasciata inattuata dall’amministrazione comunale di Ragusa a guida 5 stelle.

Nel corso dell’incontro con la stampa, il capogruppo consiliare Giovanni Iacono, presente anche la presidente dell’associazione Marcella Scrofani, ha ripercorso le tappe dell’iter della iniziativa consiliare di cui era stato promotore ed ha illustrato il contenuto delle modifiche al regolamento edilizio finalizzate alla razionalizzazione delle risorse idriche, al riutilizzo e riduzione dei consumi e all’incentivazione del riuso delle acque reflue, con grandi vantaggi per ambiente, imprese e cittadini. Iacono ha ricordato che l’iniziativa consiliare relativa a queste problematiche, datata novembre 2014, fu poi approvata dal consiglio comunale il 12 novembre 2015 ma “da allora, in maniera inspiegabile (le nuove concessioni e ristrutturazioni avrebbero dovuto già adottare le nuove prescrizioni), non si diede attuazione alla deliberazione contenente le nuove regole costruttive.

Pertanto il gruppo consiliare di 'Partecipiamo' da allora ha dovuto presentare interrogazioni consiliari per sollecitare l'attuazione della delibera fino alla diffida per l'amministrazione comunale, per mancata attuazione della deliberazione n. 77/2015 presentata a fine gennaio 2017 all’Assessorato regionale Enti locali e al Prefetto di Ragusa”. E a questo punto, rivendica Iacono, “la Regione Siciliana, a 3 mesi dalla nostra nota, con proprio provvedimento del 26 aprile scorso, ha approvato, integralmente, l’iniziativa consiliare di Partecipiamo 'in variante al vigente strumento urbanistico'. In sintesi, spiega l’ex presidente del consiglio comunale, “le modifiche introducono la contabilizzazione individuale del consumo acqua, l'adozione di dispositivi per la regolazione del flusso di acqua dalle cassette di scarico e l’uso di flussi aerati/riduttori di flusso per rubinetti e docce, fisse e direzionabili, le cassette di scarico dovranno essere dotate di un dispositivo comandabile manualmente per due diversi volumi di scarico, l'eliminazione dell'acqua potabile con il solo scarico nelle cassette derivante dal riuso delle acque grigie per gli scarichi, l' utilizzo delle acque meteoriche raccolte dalle coperture degli edifici per l’irrigazione del verde pertinenziale, la pulizia dei cortili e passaggi, lavaggio auto, usi tecnologici relativi per esempio a sistemi di climatizzazione attiva/passiva, gli impianti di fitodepurazione naturale delle acque reflue in zone non servite dalla fognatura”.

L’adozione di tali pratiche, conclude Iacono, “avrà una rilevanza ed una portata straordinaria non solo in termini ambientali ma anche economici per le aziende di sanitari e di prodotti igienico-sanitari, per le imprese installatrici e per i cittadini che avranno enormi benefici di riduzione delle bollette idriche per i minori consumi di acqua”. (da.di.) 

 
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