Arte

Successo per Oblivion a Comiso

In mostra 38 artisti

Ha chiuso domenica la mostra d’arte “Oblivion” allestita al Teatro Naselli di Comiso dallo scorso 28 aprile. Dopo la permanenza nella città kasmenea e prima ancora all’Antica Centrale Elettrica di Vittoria, la collettiva organizzata dall’associazione culturale MPGArt di Vittoria e curata da Melissan Gurrieri e Giovanna La Cava si è conclusa con un bilancio più che positivo.

Trentotto gli artisti che hanno esposto le loro opere in cui hanno raccontato l’antica arte della dimenticanza, fonte prediletta dell’ispirazione di molti geni creativi e protagonista del pensiero antico sin dai Greci. Oblio che va di pari passo con la Memoria come il moto ondoso in cui alla spinta in avanti segue subito quella indietro, creando un’interdipendenza inevitabile. La mostra “Oblivion” ha scelto un linguaggio artistico ampio, unendo espressioni pittoriche a quelle fotografiche, alle sculture alla video art e alle installazioni, per una riflessione profonda e il più possibile estesa del concetto di oblio che si è inevitabilmente tradotta in una meditazione intima del singolo spettatore. In tanti in queste settimane di esposizione tra Comiso e Vittoria hanno colto in un’opera uno spunto di analisi interiore, quasi a perdersi in un colore, in un’immagine, in un dettaglio di una delle tante realizzazioni esposte.

Gli artisti protagonisti della collettiva d’arte hanno creato un immaginario filo conduttore tra le singole interpretazioni del tema, arrivando a tracciare anche una linea di congiunzione tra i loro diversi Paesi di provenienza, per una mostra dal respiro internazionale. “Oblivion” ha raccolto le opere di 20 artisti ospiti e quelle di 18 artisti che hanno partecipato al bando lanciato nei mesi scorsi, i cui lavori sono stati selezionati da una giuria composta dal professore Arturo Barbante, da Giovanna La Cava e da Melissan Gurrieri. Gli artisti che hanno esposto sono stati: Salvo Barone, Arturo Barbante, Sandro Bracchitta, Momò Calascibetta, Carmelo Candiano, Salvo Catania Zingali, Bartolomeo Conciauro, Naire Feo, Sergio Fiorentino, Giovanna Gennaro, Franco Iacono, Paolo Greco, Sebastiano Messina, Fabio Modica, Michele Nigro, Alida Pardo, Giuseppe Pizzenti, Francesco Rinzivillo, Piero Roccasalvo Rub e Giovanni Stella, Anita Le Sech, Ay Bm, Dariusz Romanowski, Fiorenza Gurrieri, Giovanna Giaquinta, Irene Pouliassi, Jason B Bernard, Luca Scarpa, Marco Lando, Margarita Henriksson, Natasha Van Budman, Rebecca Key, Sarbast Ahmad Mustafa, Sara Spizzichino, Sara Vacchi, Simon Kloss, Sthephanie Mercedes e Victor Alaluf.

Una celebrazione dell’arte anche dal punto di vista narrativo, con la presentazione del libro “Trilogia dell’Altrove” dell’autore Marco Ricca. Obiettivo finale della mostra è stato dunque quello di valorizzare, attraverso l’arte, il territorio ibleo, a partire dalle sue eccellenze culturali ed artistiche, ricercando una sinergia tra la creatività di artisti contemporanei di diversi paesi. “Oblivion” ha per questo voluto mostrare la sua appartenenza al territorio decidendo di devolvere il 25% del ricavato della vendita delle opere all’associazione MoVis di Vittoria, impegnata nell’abbattimento delle barriere architettoniche. L’iniziativa ha goduto del patrocinio del Libero consorzio comunale (già Provincia regionale di Ragusa), del Comune di Comiso, del Comune di Vittoria, e del supporto di Siriac, M.P. Trade, Marimaserre, C.F. Farruggio, Nuova Sud Imballaggi.  

 
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