1° maggio

Oggi la festa del lavoro, quale?

La festa del lavoro, come sempre, al di là delle manifestazioni che ogni anno vengono messe in calendario per far trascorrere in maniera spensierata l'appuntamento, in realtà rappresenta un momento di riflessione e di bilancio sulla situazione occupazionale, nel nostro paese e nel nostro territorio ibleo.

Gli ultimi dati Istat, relativi al mese di febbraio, parlano di un tasso di disoccupazione che scende all'11,5% (-0,3 punti percentuali), in calo appare soprattutto il tasso di disoccupazione giovanile, che torna ai livelli del 2012, 35,2%. A questo calo però non corrisponde un aumento degli occupati, in pratica è aumentato il numero degli inattivi cioè delle persone in cerca di occupazione. E la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni nell’ultimo mese è in crescita dello 0,4%, pari a più 51 mila. Il tasso di inattività è pari al 34,8%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese di gennaio. Entrando più nello specifico, nel territorio ibleo i dati relativi all'anno 2016 confermano il trend negativo degli anni scorsi e il tasso di disoccupazione si sta avvicinando al 20% con picchi del 24% a Pozzallo e Giarratana e addirittura del 30% a Monterosso Almo.

I dati Istat incrociati a quelli diffusi dalla Caritas poi danno un quadro drammatico, aumentano i giovani in cerca di prima occupazione e con essi anche gli adulti rimasti senza impiego. Il 2016 ha fatto registrare vertenze come quelle della Colacem, del Corfilac, del Consorzio di bonifica, ha fatto registrare difficoltà nell'erogazione dei fondi per la realizzazione di importanti infrastrutture, per non parlare della situazione dei comparti agricoli, dell'allevamento e dell'agroalimentare. Criticità in molti Comuni per situazioni di dissesto e pre-dissesto, insomma l'elenco sarebbe ancora lungo e questo 1° maggio non vuole essere un' occasione per elencare le difficoltà, quanto piuttosto per stimolare il mondo della politica, degli amministratori e dei sindacati perché c'è tanto da fare e non bisogna abbassare la guardia.

E' soprattutto a loro che vogliamo, oggi, augurare buon Lavoro!