Cronaca

E' morto Giorgio Guazzaloca, ex sindaco di Bologna

Aveva 73 anni

Giorgio Guazzaloca, ex sindaco di Bologna, è morto stamattina al Sant’Orsola dopo una lunga malattia. Aveva 73 anni. Guazzaloca è stato il primo sindaco non comunista della storia della città. Venerdì 28 aprile, dalle 9 alle 18, nella Sala Rossa di Palazzo d'Accursio, sarà allestita la camera ardente mentre i funerali si terranno sabato 29 aprile in San Pietro. Da tempo lontano dalla ribalta, Guazzaloca fu per anni sotto i riflettori di tutto il mondo.

La sua elezione, nel '99 con una lista civica sostenuta allora dalla destra berlusconiana, finì sulle pagine d'Europa, e arrivò fino a quella del New York Times. Il "Guazza", come lo chamavano in tanti sotto le Torri, aveva sbaragliato a sorpresa una sinistra profondamente divisa, coi Ds lacerati da battaglie intestine e una candidata, Silvia Bartolini, scelta con le primarie prima ancora che le primarie fossero state inventate, che tuttavia non resse l'urto del sindaco "macellaio". Guazzaloca vinse di pochissimo, ma si portò via il mito della sinistra invincibile, e come scrisse la stampa di allora "abbattè il muro di Bologna", dieci anni dopo la caduta di quello di Berlino. Guazzaloca dal 1985 al 1999 fu presidente di Confcommercio Bologna, dal 1986 divenne socio della Fondazione cassa di risparmio di Bologna, dal 1986 al 1999 è presidente di Confcommercio Emilia-Romagna, dal 1987 al 1995 è stato vicepresidente di Confcommercio nazionale, dal 1991 al 1998 è stato presidente della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Bologna, dal 1992 al 1996 è stato vicepresidente dell'Unione nazionale delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, dal 1996 al 1999 è stato consigliere di Rolo Banca, dal 1995 al 1997 è consigliere di Cerved Holding S.p.A., dal 1997 al 2000 è stato vicepresidente di Tecno Holding S.p.A., dal 1999 è stato vicepresidente di Locat S.p.A. e dal 2004 è stato presidente di Leasys S.p.A.

Da entrambe le cariche si dimise a seguito della nomina a componente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust). Nel 1999 si candidò come sindaco di Bologna e vinse il ballottaggio, con il 50,69% delle preferenze, contro Silvia Bartolini portando, per la prima volta dal dopoguerra, una coalizione di centro-destra alla guida della città di Bologna, mantenendo la carica fino al 2004. Nel 2004 si ripresentò per un secondo mandato ma venne sconfitto al primo turno da Sergio Cofferati, candidato della coalizione di centro-sinistra. Dal gennaio 2005 fu componente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust).

Il 7 febbraio 2009, durante un'affollata assemblea pubblica presso il Teatro Manzoni di Bologna, Guazzaloca dichiarò di volersi ricandidare alla carica di sindaco in occasione delle elezioni amministrative del giugno 2009 con una lista civica indipendente dai partiti. I risultati elettorali del primo turno vedono Guazzaloca al terzo posto, con il 12% dei voti: escluso dal ballottaggio tra Delbono e Cazzola, l'ex sindaco preferì non schierarsi apertamente. Dopo la vittoria di Flavio Delbono divenne consigliere comunale della sua lista Per Bologna. Nel marzo 2011 viene indagato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta sul Civis, il tram su gomma a guida ottica.

Nel gennaio 2013, la Procura della Repubblica di Bologna, che aveva iniziato l'azione penale, chiese l'archiviazione del procedimento penale inerente al Civis. 

 
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