Carabinieri

Rapine a Chiaramonte Gulfi: arrestati due catanesi

Arrestati padre e figlio

I carabinieri della Compagnia Carabinieri di Vittoria, la scorsa notte, a conclusione di una complessa e articolata attività d’indagine, ha dato esecuzione nella città di Scordia (CT) e Catania a due misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emesse dal Gip del Tribunale di Ragusa, dott. Giovanni Giampiccolo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nella persona del Sostituto Procuratore dott. Fornasier, che ha concordato con le risultanze investigative raccolte dalla dipendente Stazione di Chiaramonte Gulfi, a carico di altrettanti pregiudicato catanesi, entrambi residenti a Scordia, De Liquori Giuseppe di 64 anni e il figlio Massimiliano Gianluca di 33 anni.

L’operazione conclude un’articolata attività investigativa iniziata nell’immediatezza della commissione di una rapina, avvenuta poco dopo le 10 del 3 marzo scorso, in Contrada Piano Grillo, quando due uomini di nazionalità italiana, dopo essere scesi da un’autovettura, si avvicinavano alla vittima, un uomo di 66 anni di Chiaramonte, che stava transitando a piedi scaraventandola a terra e asportandogli il portafoglio contenente la somma contante di oltre 100 euro. Erano bastati pochi attimi ai rapinatori per razziare il malcapitato con velocità e freddezza da professionisti e darsi quindi alla fuga. Le testimonianze di alcune persone e le telecamere di alcune abitazioni limitrofe al luogo dove era stato commesso il delitto avevano permesso agli inquirenti di delineare le fattezze somatiche dei presunti responsabili: è stato tuttavia necessario avviare una mirata attività con il supporto dei moderni ausili tecnici.

Inoltre, grazie anche ai più consueti metodi d’indagine, quali pedinamenti, osservazione e controllo territoriale, gli investigatori sono riusciti a ricostruire i momenti salienti, fondamentali per definire l’impianto probatorio: sono stati così individuati i due rapinatori. Un’indagine che non si ferma qui: infatti, i Carabinieri sono al lavoro per accertare collegamenti e responsabilità in altre rapine avvenute nel territorio.