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Facebook, giovani poco informati su privacy: i rischi

Il 42% non sa cosa sia il Centro per la sicurezza

I giovani italiani sono poco informati sulla privacy di Facebook. È quanto emerge da una ricerca di Skuola.net e Osservatorio Nazionale Adolescenza per Facebook Italia che fa da trampolino a una nuova campagna informativa che sarà lanciata sul social.

Secondo i dati raccolti solo il 16% ha un profilo pubblico e quasi un quarto non ha mai controllato chi può vedere i dati personali associati al proprio account. Inoltre dalle statistiche emerge che i ragazzi risultano informati su come bloccare utenti molesti, anche se solo uno su quattro usa spesso la funzione. Lo studio è stato condotto su un campione di oltre 3 mila studenti di scuole medie, superiori e università. L'indagine, inoltre, conferma la predilezione dei giovani per l'accesso a Facebook dal telefonino (82%), a scapito di pc (13%) e tablet (5%). Dai dati emerge che il 41% degli intervistati non ha mai letto gli Standard della Comunità di Facebook, il 42% non sa cosa sia il Centro per la Sicurezza e solo il 7% identifica in modo corretto tutti i comportamenti vietati.Il 16% ha un profilo pubblico, aperto volutamente a chiunque. Il 21% non ha mai controllato chi può vedere i dati personali associati al proprio profilo e il 37% sostiene di non essere interessato ad effettuare questa verifica.

Più della metà degli adolescenti (59%) pubblica i post rendendoli visibili a tutti gli amici, mentre il 19% lascia i post pubblici, non curandosi dei rischi associati a questa scelta. Per quanto riguarda la funzione che consente di bloccare altri utenti, la maggioranza è ben informata (95%) sullo strumento ma solo poco più di un quarto (26%) segnala spesso i contenuti ritenuti inappropriati richiedendone la rimozione. Il 36% non l'ha mai fatto e il 34% lo ha fatto una sola volta. Chi segnala un post inoltre dichiara di farlo spesso per antipatia verso la pagina o la persona segnalata.