Teatro

Corto Maltese al Naselli di Comiso

Definito un "sogno" da Marco Steiner

E’ andata in scena al teatro Naselli di Comiso, sabato scorso, la prima nazionale di “Corto Maltese – conversazione con Irene” ed ha preso forma quello che l’ideatore, lo scrittore Marco Steiner, ha sempre definito “un sogno”.

Un lavoro non semplice da “condurre in porto”, sempre per usare una metafora legata al mare, anche per via delle molteplici ed eccellenti personalità artistiche coinvolte nel progetto, sul palco e fuori. Da Francesco Cafiso, che per l’occasione ha creato delle nuove musiche che toccano direttamente la sfera emotiva, alle opere di Giovanni Robustelli proiettate sullo sfondo, dalle fotografie di Marco D’Anna alla regia di Vincenzo Cascone fino alla danza di Marielle Gonier, alla recitazione di Anita Indigeno, nel ruolo del veliero Irene di Boston dal quale il sogno ha preso vita, e Paolo Scheriani, perfetto nella sua interpretazione di Corto. Da domani si comincia a lavorare per il futuro di questo grande spettacolo che, nella versione definitiva che sarà portata in tournee in Belgio, dopo l’estate, sarà più ricco nella parte relativa ai testi e alle immagini, ma mantenendo la struttura che gli spettatori giunti da tutta la Sicilia, ma anche da Francia e Belgio, hanno avuto modo di vedere in anteprima assoluta al Naselli.

In prima fila, tra gli altri, il sindaco di Comiso, Filippo Spataro, e il presidente del consiglio comunale, Gigi Bellassai. Il Comune, infatti, ha subito concesso il patrocinio e ha aiutato nell’organizzazione, affidata alla professionalità di Tiziana La Mantia. Di seguito due commenti a caldo, post spettacolo. “Meglio di così non poteva andare, - ha detto Marco Steiner - c’è stata tanta passione e professionalità da parte di tutti e alla fine è stata una vera alchimia. C’erano tanti ingredienti, ma il piatto servito è stata una sorpresa anche per noi perché c’erano il video, la regia, il suono, le luci, gli attori, la ballerina, tutto un insieme che normalmente uno scrittore non coordina e veder filare ogni cosa come una macchina ben oliata è stata una cosa sorprendente.

La storia è entusiasmante e spero possa rappresentare un invito a reagire quando non si vedono uscite, per trovarne una con la fantasia. Questo progetto nasce per una rappresentazione ad un festival di filosofia e musica a Tournai, in Belgio, sempre nell’ottica della celebrazione dei 50 anni dalla nascita di Corto Maltese. Tournai è la città nella quale è nata la casa editrice che ha cominciato a pubblicare le storie di Corto, e ci ha voluto dedicare la serata principale del festival. Ringrazio Comiso che ha avuto come tutti noi il coraggio di vedere con noi uno spettacolo sperimentale e ancora in fase e Pixelshapes e i tecnici tutti bravissimi. Molto contento di tutto, grazie alla Sicilia che da sempre sa ispirarmi.

“E’ stata un’esperienza molto intensa e sono molto emozionato – ha commentato Paolo Scheriani - perché, avendo conosciuto Pratt molti anni fa, il fatto che oggi mi ritrovi ad impersonare Corto è un sogno che si realizza. Ringrazio questa gruppo incredibile di artisti e spero di essere riuscito ad interpretare Corto come loro lo avevano immaginato con la loro fantasia. In fondo sono un po’ simile a lui: a Corto mi unisce la voglia di libertà e di scoprire sempre qualcosa di nuovo”.