Fiscasat

Ragusa, tagli lavoratori servizio idrico

Intervengono i sindacati Fiscasat Cisl e Ugl

Si apre a Ragusa un nuovo fronte caldo per l’amministrazione comunale sulla vicenda dei tagli occupazionali dei lavoratori del nuovo servizio idrico. In una nota congiunta dei segretari di Filcams Cgil Michele Mililli, di Fisascat Cisl Salvatore Scannavino e di UGL Giuseppe Cappello, si annuncia la rottura delle trattative e l’avvio della procedura di raffreddamento per gli esiti negativi dell’ultimo incontro avuto con l’assessore ai lavori pubblici Salvatore Corallo.

I termini della vicenda vengono così riassunti dai tre rappresentanti sindacali “un anno fa l’amministrazione Piccitto presentò, ai sindacati rappresentanti dei lavoratori del servizio idrico, la nuova gara d’appalto che avrebbe dovuto affidare ad una società “altamente qualificata” il servizio idrico della nostra città. Gli obbiettivi che l’amministrazione si proponeva erano l’efficienza del servizio, il risparmio energetico ed economico per la città e l’ammodernamento di alcuni servizi di pronto intervento e manutenzione. Per raggiungere questi obbiettivi, ci dissero, era necessario che anche i lavoratori fossero disposti a qualche sacrificio. La gara d’appalto prevedeva la riduzione del personale da 39 unità a 33.

Nonostante la contrarietà e la lotta dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali contro questi tagli, l’amministrazione continuo imperterrita a portare avanti la gara d’appalto e coinvolse il Prefetto nella trattativa”. Eppure, proseguono Mililli, Scannavino e Cappello, “tutti gli impegni che il sindaco e l’assessore Corallo presero in più occasioni e con verbali firmati davanti al prefetto sono stati disattesi. Ad oggi rimangono solo i tagli del personale e nessun risparmio per la collettività”. Ma ad aggiungere danno su danno è recentissima la notizia che “l’amministrazione, per bocca dell’assessore Corallo, propone alle organizzazioni sindacali di avallare la nuova gara d’appalto che dovrà regolamentare il servizio idrico per i prossimi 2 anni. Una gara d’appalto di quasi 4 milioni di euro che prevede ulteriori tagli al personale.

Infatti, viene dismesso il servizio di autobotti e quindi vengono licenziati i 3 lavoratori adibiti a questo servizio”. Purtuttavia, affermano Filcams, Fisascat e Ug, “dal momento che il servizio autobotti è essenziale per la città, si destinano 200 mila euro per un nuovo appalto, scorporato dall’idrico, di gestione del servizio autobotti”. Dopo aver giudicato “offensive per l’intelligenza” la motivazioni addotte dall’amministrazione per questi ulteriori tagli di personale, le tre organizzazioni sindacali evidenziano “ il fatto che la nuova gara sarà assegnata con la procedura dell’offerta economicamente vantaggiosa lascia ulteriori perplessità sul numero dei tagli che la nuova gestione potrà approntare.

E’ fuor di dubbio, infatti, che chi vincerà l’appalto tenterà in ogni modo di apportare delle modifiche agli impianti di sollevamento idrico o nella distribuzione e questo permetterà di ridurre ulteriormente il personale visto che la gara d’appalto non prevede il reimpiego dei possibili lavoratori in esubero. Insomma si continua con la macelleria sociale”. La Filcams Cgil la Fisascat Cisl e l’UGL concludono “da circa 2 mesi le organizzazioni sindacali continuano a sedersi al tavolo delle trattative con l’amministrazione facendo proposte alternative che salvaguardino i posti di lavoro ma, questa amministrazione sembra sorda ad ogni nostra richiesta.

Inoltre, il sindaco in tutti questi mesi non si è degnato neanche di incontrare le organizzazioni sindacali e i lavoratori per spiegare le ragioni di questa scelta da parte dell’amministrazione. Come organizzazioni sindacali non possiamo accettare ulteriori licenziamenti. Per questo continueremo la lotta con tutte le azioni a nostra disposizione fino al ritiro del bando sul servizio idrico”. (da.di.)