Comune

Ragusa, sospensione educativa: dibattito in Consiglio

Interviene la consigliera comunale Elisa Marino

Era facilmente prevedibile che la protesta cittadina contro la sospensione e probabilmente prossima soppressione del servizio di educativa scolastica domiciliare trovasse naturale cassa di risonanza nell’aula di palazzo dell’Aquila durante la seduta del consiglio comunale. Ed infatti in quella sede c’è sta la dura protesta dei docenti del servizio di ‘doposcuola’ e dei genitori degli alunni.

La consigliera comunale del gruppo Insieme, Elisabetta Marino, a nome dell’intera formazione politica, coglie l’occasione per aggiungere ulteriori dettagli alla gravita della situazione determinata dall’improvvida decisione dell’Amministrazione 5 stelle. Spiega infatti la Marino “la situazione è così grave da avere spinto alcuni presidi a sottoscrivere una lettera inviata all’Amministrazione comunale in cui si mettono in luce tutta una serie di difficoltà con cui, mancando i suddetti insegnanti, bisognerà fare i conti a partire dalla prossima stagione scolastica. Le docenti comunali del servizio doposcuola, infatti, avendo acquisito nel corso degli anni una specifica professionalità, aiutavano i colleghi a gestire nelle classi gli alunni per i quali necessitavano maggiori attenzioni, che risultavano essere più indietro sul piano dell’apprendimento.

Ci sono stati, nel corso di questa stagione scolastica, numerosi casi. La maggior parte riguarda i bambini stranieri che arrivano durante l’anno e che, naturalmente, hanno bisogno di migliorare la propria alfabetizzazione. Per cui le docenti comunali in questione si occupavano di aiutarli a scrivere, a parlare in modo corretto, ad esprimersi. Nel momento in cui il personale in questione viene a mancare, i dirigenti scolastici si troveranno a fare i conti con problematiche molto serie. Ciascuno di questi insegnanti, poi, nelle varie scuole cittadine, ha raggiunto un invidiabile grado di specializzazione sulla base delle competenze maturate. Inoltre, è ormai da decenni che operavano. Alcuni tra questi riescono ad integrare anche l’azione dei docenti di sostegno che, ormai, operano per pochissime ore.

Avevano acquisito una preparazione personale notevole e risultano essere indispensabili, stando a quanto ci riferiscono i dirigenti scolastici, non solo sul piano professionale ma anche dal punto di vista umano”. Per tutti i motivi specificati, conclude la consigliera di Insieme, “chiediamo all’Amministrazione comunale, così come tra l’altro hanno fatto ieri i genitori degli studenti molto preoccupati per quanto sta accadendo, di non smantellare questa rete fondamentale dal punto di vista del welfare scolastico e di rivedere la decisione assunta con delibera della Giunta municipale. E’ opportuno riconoscere che è stata una scelta sbagliata e tornare indietro non sarebbe l’ammissione di un errore bensì l’avere acquisito piena consapevolezza che le scuole dell’obbligo della nostra città non possono rinunciare a un simile essenziale servizio”. (da.di.)  

 
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