Comune

Recupero caseggiati rurali a Ragusa

La proposta della grillina Marabita

Il censimento degli immobili rurali abbandonati e dei terreni incolti, la disponibilità dei proprietari degli stessi a renderli fruibili e la disponibilità a coltivarli di giovani disoccupati ed indigenti desiderosi di dedicarsi all’attività agricola, utilizzando per gli incentivi economici le royalties del petrolio ed altre entrate a disposizione del Comune.

Sono queste le proposte avanzate dalla consigliera comunale di Ragusa Maria Rosa Marabita, del meetup grillino RagusaAttiva, e oggetto di un atto di indirizzo già protocollato. La consigliera 5 stelle ‘dissidente’, già assurta agli onori delle cronache locali per la sue posizioni di dura contrapposizione all’amministrazione 5 stelle che governa il Comune, nelle premesse dell’atto di indirizzo, evidenzia “ che la tutela del paesaggio è interesse prevalente su qualunque altro interesse pubblico e privato secondo i principi costituzionali, le leggi e la giurisprudenza costituzionale ed ordinaria, che è interesse della collettività ragusana la preservazione del territorio attraverso proposte realizzabili sia in campo rurale, sociale ed economico, mentre le campagne del territorio ragusano sono costellate di caseggiati rurali abbandonati e di terreni incolti in conseguenza dello spopolamento delle stesse e dell’abbandono di gran parte delle masserie di piccole e medie dimensioni”.

 Alla luce di queste affermazioni Maria Rosa Marabita constata che “la proprietà, oltre ad essere un bene privato, è anche un bene sociale e di pubblica utilità, per cui, visto che i proprietari di tali immobili non si interessano alla coltivazione dei propri terreni ed hanno anche seri problemi di custodia dei caseggiati rurali, soggetti a crolli, ruberie e vandalismi vari ed in gran parte dei casi totalmente abbandonati a se stessi, nel territorio del Comune di Ragusa potrebbero crearsi le condizioni per coniugare masserie abbandonate e terreni incolti con disoccupazione giovanile ed indigenza”. Una prospettiva nella quale “il Comune potrebbe farsi garante ed interlocutore tra proprietari che non sanno come utilizzare e custodire la loro proprietà e persone, disoccupate o indigenti, desiderose di dedicarsi all’attività agricola, fornendo loro adeguati incentivi economici, utilizzando a tale scopo le royalties del petrolio che, tra l’altro hanno anche la specifica destinazione di fare fronte ai disagi del territorio e di rilanciarne le attività economiche ed agricole”.

Nella nota stampa di presentazione dell’atto di indirizzo il meetup RagusAttiva aveva anche voluto sottolineare il dissenso proprio e della Marabita stessa “per l’estromissione dalla vittoria a candidato sindaco di Genova di Marika Cassimatis e la solidarietà verso tutti gli attivisti che lottano per affermare i principi democratici della Costituzione, della trasparenza, della coerenza, della correttezza e dell’onesta” mentre l’amministrazione ragusana 5 stelle viene accusata di aver come “maggior pregio dell’attività amministrativa quello di aumentare le tasse a dismisura e ridurre proprio i posti di lavoro”. (da.di.) 

 
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