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Cartelle Tari sbagliate a Pozzallo

L’Ascom: “Sbagliare è umano, perseverare non proprio”

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Lo dice il presidente della sezione Ascom di Pozzallo, Gianluca Manenti, dopo avere osservato le nuove cartelle acconto Tari 2015 che, in pratica, ripetono gli stessi errori per cui erano state dichiate illegittime già un anno fa.

“Appare nuovamente evidente – spiega Manenti – l’inesistenza di qualsiasi piano o schema destinato a fornire una tariffa chiara per tipologia d’utenza. L'avviso di pagamento, infatti, risulta nuovamente vago ed incomprensibile, rendendo il contribuente impossibilitato a capire sia i calcoli che il regolamento. Pertanto, è palese, per come abbiamo già avuto modo di segnalare in passato, ottenendo i riscontri dovuti sul piano giuridico, la mancanza di legittimazione dell’impianto tariffario. Ecco perché riteniamo che si potrà sia, in primo luogo, impugnare l’avviso di pagamento in autotutela, ossia rivolgendosi direttamente all’ufficio tributi del Comune.

In caso di risposta negativa o assente, sarà opportuno effettuare l’impugnazione presso la commissione tributaria provinciale. Tutto ciò il prima possibile, in quanto l’autotutela non sospende i termini di pagamento. Esiste la possibilità di impugnare la cartella per tutte quelle aziende che smaltiscono i rifiuti in proprio, previa dimostrazione del fatto che non si usufruisca del servizio comunale: in quest’ultimo caso, si ha diritto all’esclusione totale dalla Tari. I motivi dell’illegittimità sono, dunque, analoghi a quelli che avevano determinato il riconoscimento in tale direzione per la Tari 2014”.