Pasqua

Precetto pasquale nella chiesa di San Pio a Ragusa

Sarà celebrato dal vescovo Cuttitta

“Mi rivolgo a voi, cari ammalati, per annunciarvi la gioia della Pasqua. Il Signore della vita era morto. Ma ora, vivo, trionfa. Sì, ne siamo certi. Cristo è davvero risorto. La Risurrezione di Gesù è il fondamento della nostra speranza”.

Così l’ufficio diocesano per la Pastorale della salute di Ragusa annuncia gli appuntamenti in preparazione alla Settimana santa 2017 che, come sempre, saranno celebrati all’ospedale Civile. Prima, però, ci sarà la santa messa del precetto pasquale presieduta dal vescovo, mons. Carmelo Cuttitta, in programma giovedì 6 aprile alle 16 nella parrocchia San Pio X, viale Europa, con la partecipazione e l’animazione dei componenti della Pastorale della Salute, della cappellania ospedaliera, dei medici e degli operatori sanitari, delle associazioni di volontariato sanitario e parrocchiale oltre che dei laici operanti nella Pastorale della Salute. La celebrazione religiosa sarà caratterizzata dalla solidarietà.

In un’unica funzione saranno tutte le associazioni operanti nei vari settori al servizio dei malati e delle fragilità. Tra l’altro, il momento è simboleggiato da una significativa immagine – elaborata dal direttore della Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti – che rappresenta una croce formata da tante mani intrecciate (segno del comune impegno teso ad alleviare le sofferenze delle persone fragili). Al centro della Croce, Cristo Risorto. Sabato 8 aprile, alle 17, nella cappella ospedaliera del Civile, sarà celebrata la messa vespertina della Passione del Signore. Domenica 9 aprile, la commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme.

In particolare, alle 10, nel giardino interno dell’ospedale, ci sarà la benedizione delle palme e, a seguire, la processione verso la cappella e la celebrazione della Passione del Signore. Dopo la celebrazione, i volontari dell’Avo distribuiranno i ramoscelli di ulivo benedetti ai malati nei reparti. “In questa domenica, preludio alla Pasqua del Signore – dice don Occhipinti – la Liturgia ci invita ad aprire gli occhi per contemplare, con lo sguardo illuminato dalla fede, il grande mistero dell’Amore che si sta compiendo”. 

 
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