Terremoto

La provincia di Ragusa a rischio forti terremoti

E' considerata Zona 2

I terremoti, vale sempre la pena ricordarlo, purtroppo non sono prevedibili, ma è anche vero che finiti gli effetti dell'onda emotiva provocata dalle grandi tragedie, tutti, o quasi, mettono l'eventualità del rischio nel dimenticatoio, con la speranza di non doverne più riparlare.

Sarebbe bene ricordare invece che proprio quando si vive la normalità, bisognerebbe darsi da fare per evitare i danni che potrebbero derivare dal verificarsi di un evento sismico. Bisogna sempre ricordare che la Sicilia è tra le regioni a maggiore rischio sismico d'Italia, soprattutto nella fascia ionica che arriva fino alla provincia di Ragusa. Statisticamente nella provincia iblea è atteso un forte terremoto che, sempre secondo le statistiche, sarebbe in ritardo già di trentanni, ma attenzione si parla di statistiche che prevedono forti terremoti in media ogni trecento anni e noi siamo arrivati già a trecentotrenta.

La cosa più preoccupante però non sono le statistiche, quanto il fatto invece, che le nostre città non sono preparate a possibili eventi sismici e che le costruzioni antecedenti il 1970 sono a forte rischio, mentre quelle in linea di massima sismo-resistenti, sono quelle realizzate dopo il 2009. Le normative edilizie vengono assegnate in relazione alla classificazione sismica del territorio e la provincia di Ragusa è considerata da questa classifica una "Zona 2" cioè una zona con pericolosità sismica media, dove possono verificarsi forti terremoti.

E proprio in questi giorni a proposito di prevenzione rischio sismico c'è da registrare l'intervento del Sindaco di Scicli, Enzo Giannone che ha pubblicato un avviso ai cittadini per ricordare che esiste una opportunità di finanziamenti da cogliere entro il 28 aprile. Entro questo termine sarà possibile presentare, secondo la modulistica scaricabile dal sito del Comune, richiesta di finanziamento per gli interventi di prevenzione del rischio sismico. Le richieste sono ammesse a contributo fino all’esaurimento delle risorse. Possono presentare domanda di contributo, i proprietari di edifici ubicati nel territorio comunale, destinati a residenza stabile o all’esercizio continuativo di attivita? produttiva.

Non possono essere ammessi gli edifici che siano oggetto di intervento strutturale, gia? eseguiti o in corso, quelli ricadenti in area a rischio idrogeologico, edifici abbandonati o realizzati dopo il 1984. Le richieste saranno trasmesse alla Regione che provvederà ad inserirle in apposita graduatoria di priorita?. Referente del Comune di Scicli per questa opportunità è il geometra Giovanni Spataro.