Ministero Economico

Scatta l'obbligo dei nuovi siti web dei Comuni

Imposte le linee guida

Da qualche mese sono online su design.italia.it a cura dell'Agenzia per l'Italia Digitale, le linee guida che definiscono i princìpi che tutti i Comuni italiani dovranno seguire in tema di siti web istituzionali.

A stabilirlo, la Presidenza del Consiglio, insieme al Ministero dello Sviluppo economico, l'Agenzia per l'Italia digitale e l'Agenzia per la coesione. In pratica Comuni e Regioni dovranno parlare obbligatoriamente una lingua comune, chiara e trasparente ai cittadini attraverso il web. Le linee guida, finalizzate a semplificare l'accesso ai servizi, la fruizione delle informazioni e il dialogo tra utente e pubblica amministrazione sono state ufficializzate già l'anno scorso e si avrà ancora qualche tempo per adeguarsi, ma per la verità, sono ancora pochi i Comuni italiani che lo hanno fatto. La presidenza del Consiglio ha predisposto il «Piano nazionale Banda Ultra Larga» e « Crescita Digitale» per il perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale, nell’ambito dell’Accordo di Partenariato 2014-2020, l'obiettivo è stato quello di definire standard di usabilità e design condivisi da tutta la pubblica amministrazione, partendo da alcuni siti per poi via via abbracciarli tutti.

I primi a aderire, sono stati i siti del Comune di Biella, di Venezia, della Regione Sardegna e del Comune di Matera, attualmente in Sicilia si è adeguato il Comune di Messina, il suo sito risulta rispettare le direttive del codice dell’Amministrazione Digitale e contiene informazioni relative all’operato della Pubblica Amministrazione che rispecchiano i criteri di usabilità e reperibilità, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità di consultazione, qualità, omogeneità ed interoperabilità. L'adeguamento da parte dei Comuni sarà obbligatorio per colmare il divario che separa l'Italia dai principali paesi europei, il nostro paese secondo gli ultimi dati diffusi dalla Commissione europea si colloca nella media per la produzione di servizi pubblici digitali, ma il loro utilizzo per complessità, scarse competenze e poca fiducia nella rete, rimane ancora basso.

Queste nuove regole serviranno a passare da siti web finora confusionari e poco accessibili a servizi on line più semplici e chiari. Questo progetto dovrà presto diventare una realtà ed è per questo che è necessario che i Comuni si diano una mossa, naturalmente seguendo le giuste direttive, per evitare di spendere soldi inutilmente.  Clicca qui per i dettagli:  http://www.agid.gov.it/notizie/2015/11/20/online-linee-guida-design-i-siti-web-pa  (Nella foto il Comune di Messina- ecco come devono essere)