Judo

Oro e argento per la Basaki Ragusa

Baglieri: “il lavoro paga”

Ancora medaglie per la scuola Basaki di Ragusa. Ne sono arrivate tre d’oro e due d’argento dopo la partecipazione di domenica scorsa alla prima tappa del Criterium Giovanissimi tenutasi al palazzetto dello sport Palanebiolo di Messina e rivolta alle categorie dei più piccoli, Fanciulli e Ragazzi. Per la Basaki hanno partecipato Alessandro Mea 26 chilogrammi e Sofia Martorana, 26 chilogrammi, per la categoria Fanciulli. Per la categoria ragazzi, invece, c’erano Giorgio Cappello, 45 kg, Luca Licitra, 32 kg, e Francesco Antoci Antoci, 32 kg.

Ancora una volta, la squadra agonistica della scuola Basaki ha dimostrato di potere puntare davvero in alto, dando spettacolo. A conquistare il primo posto Giorgio Cappello con tre combattimenti su tre vinti per ippon, a pochi secondi dall’inizio. Medaglia d’oro anche per Francesco Antoci Antoci che, nonostante sia alle prime esperienze di gara, ha già messo in mostra le proprie caratteristiche, riuscendo anche lui a vincere tre combattimenti su tre. Ottimi risultati anche per la piccola Sofia Martorana che proprio in questo palazzetto, durante la scorsa stagione, aveva fatto i conti con una esperienza non proprio positiva mentre, questa volta, ha conquistato il gradino più alto del podio dopo essersi aggiudicata tre combattimenti su tre. Secondo posto per Luca Licitra con un combattimento perso e due vinti.

Secondo posto anche per Alessandro Mea che ha disputato dei combattimenti all’altezza della situazione sebbene anche per lui siano ancora le prime esperienze di gara. “Il bilancio della missione a Messina – sottolinea il maestro Salvo Baglieri – è stato comunque estremamente positivo. I nostri ragazzi si sono affermati ancora una volta grazie alla tecnica e al duro allenamento a cui si sottopongono. I nostri atleti sanno bene che senza sacrifici non è possibile raggiungere risultati di alcun tipo. Un ringraziamento particolare consentitemi poi di farlo ai genitori di questi piccoli atleti che, oltre ad accompagnarli nelle trasferte, il che non è poco, li seguono con grande attenzione fornendo loro l’adeguato supporto psicologico”.