Ambiente

A Ragusa si scatena la guerra degli alberi

Potature aggressive in tutta la città

E’ in pieno svolgimento a Ragusa quella che potremmo definire “la guerra degli alberi”, causata dagli interventi di potatura eseguiti da una ditta appaltatrice del Comune, e ritenuti da più parti troppo aggressivi. Ad aprire le ostilità era stata la “denuncia morale” dello chef pluriblasonato e vanto della nostra città, Ciccio Sultano, a proposito della potatura degli alberelli di via Orfanotrofio nel quartiere barocco (la lettera aperta di Sultano è pubblicata integralmente su questo giornale).

Successivamente la polemica era stata rilanciata dal presidente dell’associazione Ragusa in Movimento, Mario Chiavola, che aveva puntato i riflettori anche sulla potatura dei ‘ligustrum’ di corso Italia, nei pressi dello stesso palazzo comunale, di viale del Fante dove c’è il palazzo della Provincia e di viale Enzo Ferrari nella parte alta della città. Chiavola, riportando affermazioni di esperti interpellati, constata che “una potatura così aggressiva non la si esegue su piante sempreverdi come il ligustrum perchè le stesse si scompensano”. Inoltre, a detta di Chiavola, “la potatura andrebbe effettuata in inverno e non in primavera e comunque non in maniera così drastica”. Aggiunge il presidente di Ragusa in movimento “il 30% è il limite entro cui la potatura si può considerare corretta mentre nei casi in esame si è intorno al 90%”.

Ma anche la politica entra nella vicenda. Infatti i due esponenti di Territorio, Emanuele Distefano e Michele Tasca, nelle vesti rispettivamente di portavoce cittadino del movimento e di responsabile enti locali, affermano “ci dispiace davvero che l'assessore al ramo Salvatore Corallo e chi per lui abbiano avallato certi interventi che lasciano l'amaro in bocca. Dall'azione di ampliamento dei marciapiedi di viale Colajanni che sono costati parecchi alberelli, estirpati dall'area in questione per essere trapiantati altrove, agli oleandri di via Orfanotrofio a Ibla, potati in malo modo, oggetto di una dura reprimenda anche da parte di un cittadino illustre come lo chef Ciccio Sultano. E come se tutto ciò non bastasse, stiamo assistendo a una potatura a dir poco da biasimare in molte parti della città. Sono stati presi di mira i ligustrum così come denunciato proprio in queste ultime ore, anche nei pressi di palazzo dell'Aquila. Cultura del verde pubblico?”.

I due rappresentanti del movimento legato al deputato regionale Nello Dipasquale colgono anche l’occasione per sottolineare che “la gestione del verde pubblico in città, lungi dall’essere accorta come quella della precedente amministrazione comunale, è portata avanti con una certa approssimazione. Anche in questo campo, dunque, la Giunta grillina lascia a desiderare” e concludono “certo è auspicabile che chi ha deciso di stravolgere, rendendolo irriconoscibile, lo sky line vegetale del nostro centro urbano, decida consapevolmente di passare la mano. In caso contrario, ci penseranno i ragusani a mandarli a casa".(da.di.) 

 
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